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Arenzano, Cenedesi e Robello (centrodestra) contro il sindaco Biorci: “Senza Provincia di Ponente Genova deciderà per noi”

Arenzano. Chi pensava che la polemica si fosse placata ne rimarrà deluso. Ad Arenzano la discussione sul futuro assetto territoriale è sempre più al calor bianco. Dai prossimi mesi, infatti, la spending review potrebbe cancellare definitivamente le province attuali, mentre prevede la creazione di Genova come città metropolitana.

Da più parti si ventila la possibilità di creare una Provincia di Ponente, ma proprio ieri era arrivata la decisa smentita del sindaco di Arenzano Maria Luisa Biorci, che punta decisamente su un accorpamento dei servizi urbani, in cogestione con i comuni limitrofi.

In queste ore, però, torna a farsi sentire il centrodestra, all’opposizione nella cittadina rivierasca. Duro il consigliere comunale Paolo Cenedesi: “Il sindaco è persona molto intelligente e sa perfettamente che il primo cittadino metropolitano di Genova deciderà per Arenzano in tema di pianificazione territoriale generale, trasporti, mobilità, reti infrastrutturali, su tutte le competenze della Provincia e sulla gestione dei servizi pubblici”.

La soluzione, allora, appare una sola: “I servizi in comune con le amministrazioni della riviera del Beigua li potremmo gestire solo se Arenzano e Cogoleto passeranno sotto la nuova Provincia del Ponente”.

Si fa strada ancora una volta l’idea del referendum per stabilire la futura collocazione di Arenzano: “Siamo profondamente contrari all’adesione di Arenzano all’area metropolitana di Genova. Il testo definitivo della spending review prevede espressamente che i Comuni che vogliano aderire ad altra Provincia lo possano fare tramite referendum”.