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Amt, l’azienda propone il contratto di solidarietà, Uil: “Inaccettabile, i lavoratori non pagheranno per le colpe degli altri”

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Genova. La situazione di Amt, l’azienda pubblica di trasporto genovese, si fa sempre più difficile. Da una parte le proteste dei lavoratori che non vogliono pagare il prezzo del dissesto, dall’altra l’azienda che cerca di comprimere i costi. In mezzo il Comune di Genova, l’azionista che cerca di trovare una soluzione.

Oggi l’azienda ha presentato ai sindacati le sue proposte. Un incontro interlocutorio, che però ha suscitato già più di un malumore tra i lavoratori. “Amt ha accettato alcuni punti del nostro contropiano di salvataggio – spiega Antonio Cannavacciuolo (Uil Trasporti). Questo permetterà di offrire un servizio più efficiente e di risparmiare sulla gestione”.

Queste misure vanno dalla reinternalizzazione degli appalti esternalizzati negli anni scorsi fino all’estensione delle corsie gialle per aumentare la velocità dei mezzi.

Quello che, però, le organizzazioni sindacali giudicano inaccettabile è l’applicazione del contratto di solidarietà per circa 500 lavoratori a terra, con riduzione di orario pari a circa il 24% per 24 mesi.Una misura che permetterebbe di risparmiare circa 2 milioni di euro. Ma non solo: si prevede l’aumento di 15 minuti dell’orario di lavoro degli autisti, la riduzione di 10 minuti delle pause durante la guida, l’aumento a 39 ore settimanali per tutte le settimane dell’anno dell’orario di lavoro di impiegati e operai.

Ed è proprio questo che non va giù ai lavoratori, che respingono al mittente la proposta: “Lo stato dell’azienda – conclude Cannavacciuolo – non è colpa dei lavoratori. Su di noi non possono ricadere le colpe di altri: prime fra tutti quelle del comune. Non possiamo pagare e non possono farlo neanche i cittadini. Il sindaco Doria richiama continuamente alla responsabilità: noi abbiamo a cuore la salute di Amt più di tutti gli altri”.