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Amt, associazione ControCorrente attacca l’azienda: “Argomentazioni infondate, il costo del lavoro è nella media”

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Genova. Privatizzazione e tagli al costo del lavoro, sono le soluzioni presentate dal sindaco di Genova Marco Doria per salvare l’azienda Amt dal fallimento. In particolare le argomentazioni più utilizzate a sostegno di tali soluzioni sarebbero il costo del lavoro di Amt, considerato tra i più altri d’Italia il rapporto, valutato fuori norma, tra personale a terra e viaggiante.

“E su questo ci sarebbe molto da dire, perchè sono gli stessi argomenti che sentiamo utilizzare da vent’anni per giustificare le politiche neoliberiste – commenta Marco Verruggio dell’associazione ControCorrente – basta fare una semplice verifica per rendersi conto che entrambe queste affermazioni sono prive di fondamento”.

Dall’ultima edizione del 2009 del rapporto di Mediobanca, dal titolo “Le società controllate dai maggiori Comuni italiani: bilanci” viene illustrato come il costo del lavoro dei dipendenti Amt sia in linea con quelli di altre società di trasporto pubblico locale.

“Per calcolare quanto peso abbia il fattore lavoro sul bilancio abbiamo diviso il costo complessivo del personale per il numero dei dipendenti – afferma Verruggio – in questi termini il costo del lavoro per unità a Genova è si 44 mila euro, come Brescia, Milano e Firenze. MetroNapoli ha registrato un costo di 43 mila euro, 42 mila Torino, Roma e le altre aziende di Napoli, 38 mila Bologna”.

In merito al rapporto tra personale viaggiante e di terra, ControCorrente ha effettuato alcune verifiche col sostegno dei sindacati, dalle quali è risultato che il personale di terra rappresenta il 34% del totale. Confrontando altre realtà anche in questo caso la posizione di Amt è nella media: 51% è il dato della Gtt di Torino, 28% dell’Ataf di Firenze, 52% all’Atac di Roma, 25% all’Atm di Milano. “Per la verità Amt risulta più vicina al minimo inferiore che alla posizione mediana, anche se fare raffronti tra le diverse aziende in modo così superficiale è ascientifico, dato che molte aziende dei tpl sono ormai aziende multiservizi con caratteristiche diverse in ogni città” precisa Verruggio.

“Detto questo – conclude Verruggio – se l’amministrazione Doria ritiene di dover ridurre il costo del lavoro, qualcuno ci spiega come mai, il giorno prima della riunione del consiglio comunale su Amt, l’azienda, sotto la guida di un rapprensentante scelto dal sindaco, ha deciso 40 passaggi di livello, di cui la maggior parte non riguarda autisti o meccanici ma impiegati e quadri con parametri già alti?”