Economia

Vendita Ansaldo a Siemens, Paladini e Zipponi scrivono a Bersani: “Accordo per noi incomprensibile”

Regione. L’onorevole Giovanni Paladini, coordinatore regionale dell’Idv e l’onorevole Maurizio Zipponi, responsabile nazionale dipartimenti tematici Idv, hanno scritto e inviato una lettera al segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani.

Nel testo della lettera, gli onorevoli avanzano una richiesta d’intercessione al governo Monti, con il sostegno del Pd, al fine di scongiurare la svendita di Ansaldo al diretto concorrente Siemens.

“In questi giorni – scrivono Paladini e Zipponi – il governo Monti sta appoggiando la vendita di Ansaldo Energia di Genova al suo carnefice, cioè la Siemens. Carnefice industriale oggettivo e inevitabile in quanto, i tedeschi di Siemens, hanno lo stesso prodotto, lo stesso mercato, la stessa tecnologia, la stessa struttura produttiva e occupazionale, seppure in dimensioni molto diverse. Se così sarà sappiamo già come andrà a finire per Genova: esattamente come è finita la fabbrica del Pendolino di Savigliano quando è stata ceduta ai francesi della Alstom, cioè sostanzialmente sparita”.

“Oggi Ansaldo Energia è un’azienda che si è rinnovata totalmente, che produce utili, che ha consegnato a Finmeccanica 1 miliardo e 250 milioni di euro che sono finiti nella voragine della holding, sono stati assunti, negli ultimi anni, quasi 1.000 giovani laureati e diplomati collaborando positivamente con la facoltà di ingegneria di Genova – si legge nella lettera – Se Finmeccanica ha bisogno di denaro, diventa incomprensibile che la strategia sia quella di vendere i “gioielli di famiglia” invece di riorganizzare i settori che generano perdita. E comunque il criterio di vendita di Ansaldo Energia è in palese violazione del Codice Civile in relazione alle responsabilità verso la società. Non si cercano investitori interessati ad acquisire quote di un’azienda innovativa che produce utili ma la si consegna al concorrente più diretto, con conseguenze industriali e occupazionali nefaste per Genova e per l’Italia. Esistono almeno tre fondi internazionali disposti ad acquisire quote di Ansaldo Energia, perché cedere un patrimonio così importante per l’Italia con trattative private, poco trasparenti e in contraddizione con i dettati della legge italiana?”.

“Caro Segretario – concludono Paladini e Zipponi – l’unica risposta a queste nostre domande è quella che il governo italiano stia pagando al governo tedesco i termini di un accordo per noi incomprensibile e ingiustificabile visto tra l’altro, la poca sensibilità della Germania verso la tenuta finanziaria dei Paesi europei, esposti alla speculazione.

Noi pensiamo che se il Partito Democratico intervenisse presso il governo, sostenuto da tutti i partiti che hanno a cuore la dignità industriale e professionale delle nostre migliori imprese, tra cui sicuramente c’è l’Italia dei Valori, è possibile fermare la corsa di questo treno impazzito. Il governo non potrebbe agire contro uno dei maggiori partiti che lo sostengono”.