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Uffici postali a rischio chiusura, Pdl: “Gravissimo, soprattutto per i territori dell’entroterra”

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Tigullio. Sulla paventata chiusura di 1156 uffici postali sparsi per tutto il territorio italiano e 638 ridimensionamenti, interviene il Gruppo regionale del Pdl che attraverso un interrogazione urgente chiede alla Giunta Burlando cosa pensa di fare di fronte a questa allarmante notizia.

A promuovere l’iniziativa consiliare Gino Garibaldi che spiega: “una decisione di questa portata assume aspetti gravissimi soprattutto per i territori dell’entroterra dove gli uffici delle Poste rappresentano un importante presidio per la popolazione residente che è caratterizzata soprattutto da anziani”.

“Addirittura noi nel Pdl – continua l’esponente del centro destra – avevamo proposto la scorsa legislatura, per contrastare lo spopolamento dell’ entroterra, che le Poste si inserissero in un progetto più ampio di erogazione di servizi di pubblica utilita’, quali ad esempio la fornitura di farmaci alle persone ricomprese nelle fasce più deboli residenti nei territori dell’entroterra”.

“Nei piccoli comuni o nelle frazioni – spiega il consigliere regionale del Pdl – soprattutto della nostra regione , che morfologicamente si presenta con delle caratteristiche di complessità, la salvaguardia ed il potenziamento dei servizi essenziali è fondamentale per gli abitanti, tutti hanno diritto al godimento di un livello di vita che garantisca pari possibilità di accesso anche relativamente alla fruizione di servizi quali appunto l’ufficio postale. Non sono accettabili quindi giustificazioni di tipo economico e di profitto, qui stiamo parlando di servizi indispensabili per i cittadini”.

In conclusione Garibaldi dichiara: “Inaccettabile quindi la notizia di riorganizzazione delle Poste sul territorio italiano e della nostra regione in particolare, per questo con la nostra interrogazione pretendiamo di sapere dalla Giunta regionale se pensa di intervenire e cosa intenda fare per evitare che vengano prese decisioni scellerate per il territorio che penalizzerebbero fortemente la vita di molti nostri concittadini”.