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Tigullio, pulizia del mare a rischio: battello ecologico a Lavagna e Moneglia, ma i Comuni chiedono aiuto

Lavagna. E’ iniziata, non senza difficoltà, la pulizia del mare nei Comuni di Lavagna e Moneglia, così come da prassi negli ultimi anni sulla costa del Tigullio. Quest’anno però il battello ecologico attrezzato per la raccolta dei rifiuti galleggianti e dei liquidi oleosi ha rischiato di rimanere a terra.

Negli anni passati la Provincia di Genova aveva fatto da capofila sia tecnico che economico, anticipando una considerevole parte del costo del servizio, partecipando al bando per il finanziamento regionale e procedendo alla scelta della ditta per l’esecuzione del servizio stesso.

“Quest’anno – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Lavagna, Guido Stefani – venendo a mancare l’importante contributo provinciale, i Comuni del Tigullio hanno cercato di organizzarsi per proseguire l’iniziativa. Ma problemi di rinnovo delle amministrazioni per alcuni e problemi di ordine economico per altri hanno impedito la realizzazione del servizio su tutto il litorale del Tigullio.

Lavagna, Moneglia, Santa Margherita e Portofino ritenendo “l’iniziativa prioritaria sia per la protezione dell’ambiente sia per l’immagine turistica delle città costiere” hanno partecipato al bando regionale ottenendo un finanziamento a copertura del 50% del costo complessivo, accollandosi la restante parte dei costi.

“Il servizio sulla costa di Lavagna e di Moneglia – aggiunge Stefani – viene svolto da una imbarcazione di 11 metri circa, appositamente attrezzata, con personale specializzato, fornito dalla Servizi Ecologici Porto di Genova, in tutti i giorni feriali per minimo 4 ore e nei giorni di sabato e festivi per minimo 8 ore di permanenza in mare”. La durata prevista è di 60 giorni continuativi. “Come gli scorsi anni la barca è ospitata gratuitamente dalla Porto di Lavagna S.p.A, che ha messo a disposizione un ormeggio adeguato presso il pontile all’ingresso del porto”.

Al fine di ridurre i costi, che, a causa del numero ridotto di Comuni partecipanti, sono decisamente più elevati rispetto agli anni scorsi, sono stati chiesti contributi alla Camera di Commercio di Genova e a Idrotigullio S.p.A., che in passato avevano generosamente contribuito all’iniziativa, oltre che alle associazioni degli albergatori e dei gestori degli stabilimenti balneari. “Speriamo in una risposta proficua”, conclude l’assessore all’ambiente.