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Terzo Valico, iniziata la mobilitazione No Tav in Val Polcevera: presidio a Trasta contro gli espropri foto

Trasta. Dopo i presidi in basso Piemonte contro la costruzione del Terzo Valico, da stamattina la mobilitazione si è spostata in Liguria, precisamente a Trasta, dove un gruppo di persone sta dando vita a un presidio, con striscioni No Tav. In questi giorni, infatti, stanno arrivando a decine le lettere di espropri ad altrettanti proprietari di terreni a Trasta, Fegino e Pontedecimo per consentire la costruzione della linea ad alta velocità.

“Ciò che ci preoccupa è anche l’impatto ambientale perché non sappiamo cosa succederà e che effetto potranno avere le strade di cantiere che verranno aperte – spiega un residente – Uno scombussolamento totale della valle, che fino ad ora era relativamente tranquilla, per non parlare del pericolo frane e dei corsi d’acqua, che molto probabilmente verranno interrotti”.

Il movimento No Tav della Val Polcevera, non sta di certo con le mani in mano. Dopo le assemblee della scorsa settimana a Campomorone e Bolzaneto, da oggi iniziano i presidi, prima a Trasta e poi a Pontedecimo, con l’obiettivo di impedire agli emissari del Cociv di raggiungere i terreni da espropriare.

Tutti i presenti definiscono il Terzo Valico un’opera inutile e costosissima. “Non servirà a niente, visto che sarà una galleria che attraversa i monti e si ferma ad Arquata – spiega un altro residente – Per fortuna c’è grande solidarietà anche da parte dei non residenti in questa zona, perché la questione riguarda tutta Genova”.

Intanto, con l’ausilio di un legale, si sta lavorando a un ricordo al Tar per ottenere la sospensiva. “Un’estate torrida”, l’ha definita il movimento che si batte contro la costruzione del Terzo Valico, ma anche “un’estate di resistenza in cui continueremo ad opporci con tenacia al sopruso degli espropri”.