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Spending review, Silp Cgil: “Nel 2018 il 50% dei poliziotti genovesi avrà superato i 50 anni, non si può tagliare sulla sicurezza”

Genova. Il Silp Cgil è in attesa di essere convocato dal Prefetto di Genova in seguito ad una richiesta d’incontro inoltrata per evidenziare oggettivamente la gravissima situazione dovuta alla carenza degli organici della Polizia di Stato genovese, in un momento così delicato per gli equilibri sociali della città.

“Spesso siamo esortati a fornire dati per rafforzare la nostra protesta ed ecco accontentati anche i più scettici – sottolinea il segretario provinciale, Roberto Traverso – Per quanto riguarda la Questura di Genova (quindi con esclusione di tutte le Specialità e il Reparto Mobile) l’organico previsto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza nel lontano 1991 avrebbe dovuto contare su un totale di circa 1350 unità (compresi tutti i 9 Commissariati e gli specialisti:Cinofili – Tiratori scelti – Squadra Nautica). Ebbene: oggi l’organico a disposizione del Questore di Genova è inferiore di circa 150 unità rispetto a quello previsto 21 anni fa”.

Ma secondo il Silp l’aspetto più paradossale è quello delle conseguenze del mancato tourn over. “Ci sarebbe da ridere a crepapelle se non fosse che i poliziotti si sentono presi in giro di fronte alla proposta ridicola di far lavorare in mezzo alla strada obbligatoriamente gli operatori che non superano i 32 anni! Ma di cosa stanno parlando? Ma dove vivono? Ma dove sono i poliziotti under 32? Ci chiediamo se il Questore abbia informato il Prefetto di Genova sul fatto che nel 2018 il 50% dei poliziotti genovesi avrà sorpassato i 50 anni”.

“Se chi ci governa non si rende conto che tagliare in modo ragionieristico sulla sicurezza significa abbandonare l’idea di stare veramente vicini alla gente, il Comparto Sicurezza è destinato ad implodere. Come si può immaginare di arrivare a proporre un sistema previdenziale che se fosse approvato costringerebbe a lavorare gli operatori del Comparto Sicurezza sino a 67 anni per poter sperare in una pensione accettabile? – conclude Traverso – Non si tratta di mantenere i privilegi che non ci sono più, si tratta esclusivamente di non far perdere dignità allo stato. Perché la sicurezza dovrà restare una prerogativa dello stato e in queste condizioni sarà molto difficile”.