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Spending review, Rambaudi : “Il Governo sblocca i fondi per profughi e sla ma taglia il cinque per mille”

Regione. I tagli previsti da Roma alle Regioni non investono solo sanità e trasporto pubblico. A rischio c’è anche il sociale: “Il sistema è quello dei vasi comunicanti – spiega l’assessore regionale ai servizi sociali Lorena Rambaudi – per cui meno risorse al bilancio regionale con trasferimenti ridotti vuol dire meno risorse su cui decidere le priorità”.

Per il sociale però una notizia positiva è arrivata: “Si tratta della copertura dei costi per l’emergenza Nord africa perché nonostante l’impegno del ministro Cancellieri, cominciavamo ad essere preoccupati di non avere un atto amministrativo che desse la copertura su lavoro già svolto, quindi per poter pagare tutti quegli enti del terzo settore, del volontariato e della cooperazione che hanno accolto i profughi e che hanno anticipato i soldi al posto dello Stato. A livello nazionale il decreto mette a disposizione circa 500 milioni, comprese le spese per i minori non accompagnati”.

Sui profughi la Regione prosegue il suo lavoro: “Ci siamo impegnati in un progetto di uscita dalle strutture entro dicembre con l’integrazione là dove sarà possibile e anche con progetti di rimpatrio assistito – spiega Rambaudi – ma ora possiamo lavorare avendo la certezza che i soldi per il lavoro già svolto ci sono”.

Altra buona notizia è la conferma dei fondi per i malati di Sla: “Chiederemo però al Governo con un emendamento che abbiamo preparato ieri e proporremo alla conferenza dei presidenti di ampliare il fondo e di allargare anche le patologie, perché ci sono tante patologie gravi e invalidanti e a fronte dell’azzeramento del fondo per la non autosufficienza chiediamo che questo intervento previsto nella spending review diventi un fondo della non autosufficienza, quindi allargato per lo meno a patologie altrettanto gravi”.

In generale il sociale ha però poco di cui sorridere: “Come Regioni chiediamo un confronto con il Governo perché si tratta di capire, al di là dei soldi, qual è il ruolo delle Regioni rispetto alle policihe sociali secondo il governo”.

Cattive notizie arrivano dal 5 per mille: “Non è una novità – dice l’assessore – perché già l’anno scorso era accaduto lo stesso: il 5 per mille delle associazioni ha un blocco a 400 milioni, i soldi ulteriori che che i cittadini devolvono alle associaizoni di volontariato va allo Stato. Questa non è secondo noi positivo perché il contribuente in quel momento decide di dare i fondi alle associaizoni e non sa che c’è questo limite. D’altra parte il volontariato viene assolutamente abbandonato nel momento in cui le risorse vengono meno da parte degli enti pubblici, e non possono nemmeno raccoglierli tramite la scelta di privati cittadini è un limite veramente enorme”.