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Spending Review, grido d’allarme dei pendolari: “E’ la fine del trasporto ferroviario regionale?”

Genova. La scure dei tagli contenuta nel decreto legge sulla Spending Review si trasformerà in una catastrofe per il trasporto locale. A lanciare il grido d’allarme oggi è l’associazione Genovamilanonewsletter preoccupata per il destino dei pendolari.

Il titolo IV, all’articolo 16, comma 2 della speding review prevede il taglio di 700 milioni di euro dallo Stato alle Regioni per il 2012 e di 1000 milioni di euro nel 2013.  

“Per il 2013 il fondo di copertura del TPL assegnato alle Regioni era già sottodimensionato (1.200 milioni) rispetto ad una esigenza di 2000 – spiegano i pendolari in una nota – Se questo articolo sarà confermato dal parlamento, resterebbero solo 200 milioni di euro per garantire il servizio ferroviario regionale in tutta Italia, ovvero solo un decimo di quando se servirebbe. Applicando alla lettera l’equazione, potremo affermare che nel 2013 saranno cancellati 9 treni regionali su 10”.  

In altri termini con soli 200 milioni all’anno “sarebbe necessario abolire gli abbonamenti, equiparare le tariffe regionali a quelle dei Frecciabianca e salvare solo i treni con un load factor di 300 biglietti acquistati. Un trasporto ferroviario regionale senza sussidi statali non è presente in nessun paese del mondo, Stati Uniti compresi”.  

In ultimo l’associazione segnala che nel Titolo V della Spending Review: “Per l’anno 2013 è autorizzata la spesa di 400 milioni di euro da destinarsi a misure di sostegno al settore dell’autotrasporto merci”. “Una vera e propria perla”, commentano tranchant i pendolari.