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Spending review, Anci Liguria: “Manovra migliore rispetto al passato, riconsegna autonomia decisionale a livello locale”

Liguria. Non è solo una posizione critica quella dell’Anci nei confronti della spending review. C’è anche un approccio più morbido su alcuni settori d’intervento per il contenimento della spesa.

Spiega Pierluigi Vinai, segretario generale per la Liguria dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani: “Fino ad un recente passato abbiamo mantenuto una forte criticità verso le manovre del governo. Questa è una manovra molto dura, che però riconsegna l’autonomia decisionale a livello locale. Con la Regione Liguria dobbiamo individuare e negoziare quelli che sono i processi migliori per ristrutturare l’aspetto istituzionale del territorio, quindi i temi delle Province, della città metropolitana, degli ambiti ottimali, delle funzioni associate nei Comuni, dei servizi pubblici locali quali trasporto pubblico, rifiuti, acqua. C’è tanto lavoro da fare e ci impegneremo per farlo bene, nell’interesse dei cittadini”.

“La cosiddetta spending review, declinata in inglese per non chiamarla in italiano con quello che è il suo intendimento, cioè revisione della spesa, è una legge fatta meglio rispetto a quelle del recente passato. Dobbiamo anche pensare che con questa c’è un decreto legge, l’83, che parla di meccanismi di sviluppo” aggiunge Vinai, oggi a Savona per la presentazione del Salone delle Identità Territoriali.

La cancellazione delle sedi distaccate dei tribunali ha sollevato un polverone. “Non c’è dubbio che la soppressione di alcuni tribunali sia un colpo duro, però è anche vero che per la prima volta si toccano i Ministeri, mentre fino ad ora si toccavano soltanto i Comuni che peraltro sono quelli più virtuosi, avendo procurato in questi anni i maggiori risparmi – osserva Vinai – Poi i Comuni sono i primi con i quali il cittadino deve confrontarsi e sono quelli più facili da criticare, ma sono quelli che tengono in piedi il Paese”.

“Bisognerebbe rivedere anche il ragionamento sulle Regioni, in maniera strutturale: forse non sono sufficienti gli interventi che sono stati fatti – prosegue il segrtario di Anci Liguria – Bisogna razionalizzare anche la spesa delle Regioni, ma bisogna anche capire come si andranno a tagliare le nomine nelle società partecipate, come si andranno a sopprimere gli enti e le agenzie che sono soltanto sovrastrutture dense di costi e povere di contenuti”.
Più ottimista rispetto al passato, quindi, Vinai, che riserva una stoccata alla politica: “I nostri parlamentari, al di là del fatto di votare questa legge, più di tanto non l’hanno approfondita. Poi ci sono i costi della politica. Dobbiamo sempre considerare che un consigliere comunale viaggia su un gettone lordo di 30 euro o poco più mentre i costi delle Regioni e del Parlamento sono di tutt’altra dimensione. Questo i cittadini è bene che lo sappiano e ci riflettano sopra”. “Perché poi – conclude – quando si legifera è facile piangere con il portafogli degli altri”.