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Sentenza Diaz, sostituiti i vertici della polizia investigativa: una donna a capo dello Sco

Roma. E’ arrivato in fretta il cambio ai vertici della polizia investigativa italiana. Come aveva garantito la sera stessa della sentenza il ministro dell’Interno Cancellieri, a meno di 24 ore dalla condanna per i fatti della scuola Diaz, arrivano le nuove nomine per sostituire chi, almeno per 5 anni, dovrà stare fuori dalla polizia.

Il prefetto Gaetano Chiusolo è stato nominato al posto di Francesco Gratteri a capo della Direzione Centrale Anticrimine e Maria Luisa Pellizzari, prima donna a raggiungere questa posizione, guidera’ il Servizio Centrale Operativo al posto di Gilberto Caldarozzi.

Giovanni Luperi, da ieri sera, ha preso atto della sentenza della Cassazione e si e’ messo in pensione lasciando la guida del dipartimento analisi dell’Aisi. In realtà, uscire dalla polizia e abbandonare gli incarichi e il lavoro di una vita e’ l’unica cosa che possono fare i dirigenti falcidiati dalla decisione della Suprema Corte.

Nel loro futuro professionale, la strada più probabile è quella di prestare consulenza alle aziende private come esperti della sicurezza. Intanto, però, devono fare domanda alla magistratura di sorveglianza per ottenere l’affidamento ai servizi sociali per il residuo di pena escluso dal condono di tre anni del quale tutti godono. Il periodo varia da un anno a sei mesi (a tutte le condanne infatti occorre sottrarre tre anni di indulto). Se questa strada non fosse percorribile, il piano ‘b’ prevede la reclusione agli arresti domiciliari introdotta dalla legge ‘svuotacarceri’ del ministro Severino.