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Sentenza Diaz, Bianchi del Coisp risponde a don Gallo

Genova. “Credevamo che la sentenza di terzo grado, in merito alle vicende della scuola Diaz per il G8 del 2001, potesse alleviare le polemiche, ma a qualcuno sicuramente piace fomentare ancora odio e violenza, nonostante questa persona dovrebbe cercare di portare pace e predicare la non violenza, ma per l’ennesima volta non ci meravigliamo, come al solito il buon Don Gallo ha fatto capire che non sta dalla parte della giustizia, ma prende le parti a seconda dei colori politici”.

Inizia così l’intervento di Matteo Bianchi, Segretario Generale Provinciale del Coisp, sindacato indipendente di Polizia, in seguito alle dichiarazioni di Don Gallo sulla sentenza della scuola Diaz .

“Non è assolutamente accettabile che ancora una volta si chieda chiarezza sull’uccisione del povero Carlo Giuliani , avvenuta in Piazza Alimonda quando tribunali italiani ed addirittura la Corte di Strasburgo hanno chiaramente detto che il carabiniere Placanica sparò per legittima difesa – aggiunge Bianchi – Qui si vuole alimentare ulteriore odio nei confronti delle Forze dell’Ordine, anche quando non ve ne è bisogno, ma tant’è su questo Don Gallo sembra un vero maestro”.

“Inoltre troviamo assurda la sua profonda ed intollerabile violenza quando, come si evince dalle colonne del quotidiano “La Repubblica”, dichiara che se i collaboratori di De Gennaro nel 2001 , hanno fatto quello che hanno fatto senza informare lo stesso, andrebbero fucilati alle spalle – aggiunge Bianchi – Queste dichiarazioni da parte di un prelato , che deve predicare la non violenza non sono accettabili , anzi sicuramente censurabili e di cattivo gusto, per questo chiediamo per l’ennesima volta che la curia di Genova prenda una posizione ed allontani questa persona provocatrice e sconsiderata, perché così non è più accettabile. Noi siamo sempre per la critica costruttiva ed il dialogo – conclude Bianchi – ma di fronte alle farneticazioni di una persona che crede di poter portare la giustizia solo dalla parte in cui lui si è sempre riconosciuto, sia a torto o a ragione, non è accettabile, sputando sentenze al di fuori delle sedi previste o peggio ancora chiedendo le fucilazione alle spalle di vite umane. Noi questo non lo accettiamo più, per questo se la curia di Genova non prenderà delle posizioni ufficiali , siamo pronti ad attuare forme di protesta civili e democratiche anche fin sotto la curia del capoluogo ligure”.