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Sentenza Cassazione Diaz: Luperi va in pensione, Caldarozzi fuori dalla polizia

Roma. Giovanni Luperi, a cui ieri la Cassazione ha confermato 4 anni (3 condonati) per aver firmato verbali falsi sulla vicenda del pestaggio alla scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001, è in pensione da ieri. Lo ha riferito l’avvocato difensore Carlo Di Bugno che ha sottolineato: “Luperi ha 62 anni e sarebbe potuto rimanere almeno un altro anno in servizio ma ha preferito fare così e uscire di scena”. Secondo il legale “questo dimostra che è un funzionario serio che rispetta la sentenza della Cassazione pur rimanendo determinato, quando ci saranno le motivazioni del verdetto, a far ricorso alla Corte di Strasburgo per violazione dei diritti di difesa”.

“La polizia – ha proseguito il legale – perde un uomo prezioso che ha dato un grande contributo di analisi nella lotta alle brigate rosse, ed è un paradosso che si attribuisca a lui la responsabilità di aver gettato discredito sulle forze dell’ordine per i fatti di Genova, considerato anche che, all’epoca, era arrivato al ministero da soli sei mesi. Aspettiamo che la Cassazione pubblichi le motivazioni della sua decisione dalle quali può darsi anche che arrivi il
suggerimento di rivolgersi a Strasburgo perche’ in appello, che ha ribaltato l’assoluzione di primo grado, i testi non sono stati riascoltati”, ha concluso Di Bugno.

Una sentenza “molto amara” anche per l’avvocato Gilberto Lozzi difensore di Gilberto Caldarozzi: “aspetto di conoscere le motivazioni per commentarla ma si tratta, purtroppo, di una decisione irrevocabile dagli effetti immediati e tra questi c’è l’operatività dell’interdizione dai pubblici uffici. Significa che Gilberto Caldarozzi, uno degli uomini che hanno catturato Bernardo Provenzano, è fuori dalla polizia e paga per un pestaggio vergognoso del quale non ha responsabilità”.

Inoltre secondo l’avvocato la Cassazione non “ha deciso bene, anche per quanto riguarda la mancata concessione delle attenuanti a un funzionario dai così tanti meriti, ma prima di esporre le mie critiche al verdetto aspetto di leggerlo pur rimanendo convinto della bonta’ della nostra linea difensiva”.

Al posto di Gilberto Caldarozzi va Maria Luisa Pellizzari, nuova Dirigente del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, mentre il prefetto Gaetano Chiusolo sostituisce Francesco Gratteri a Direttore della Direzione Centrale Anticrimine, come proposto dal capo della Polizia Manganelli e accettato dal ministro Cancellieri.