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Savate défense, concluso il corso nazionale per allenatore organizzato dalla Ecole de Savate et Chausson de Rue foto

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Genova. Sabato 7 luglio si è concluso il corso nazionale per allenatore di savate défense. Si tratta di un’arte marziale, di origine occidentale, praticata in Italia da oltre un secolo e molto attuale. Infatti le tecniche insegnate sono prettamente destinate alla difesa personale.

Ad organizzare il corso, sotto l’egida della F.I.Sa (Federazione Italiana Savate), l’A.S.D. Ecole de Savate et Chausson de Rue di Ranzo con l’appoggio dello stesso Comune di Ranzo e del Comune di Pontedassio ed in collaborazione con l’A.S.D. New Mistral di Imperia che ha messo a disposizione la sala per gli incontri didattici iniziati lo scorso gennaio.

Docente il maestro Luigi Alessandri di Ranzo, commissario tecnico nazionale di savate défense. In questi sei mesi si sono dati appuntamento atleti, provenienti dal nord e dal sud Italia, motivati a conseguire l’importante qualifica. Da Pavia, Giuseppe Pulvirenti, Andrea Bescape, Diego Bolis dell’A.S.D. Shadow Sport Center del maestro Marco Biroli; da Milano, Matteo Bottinelli, Ciro Ciccarelli dell’A.S.D. Sport Prevenzione Salute del maestro Ahmed Chaidi; da Palermo, Davide Carpintieri dell’A.S.D. Savate Palermo Arsenio Lupin.

In concomitanza si è svolto il corso regionale per allenatore in savate défense, curato dai responsabili regionali Thomas Ardissone di Diano Arentino e Massimo Pedemonte di Genova. Esperti docenti hanno formato, per l’ambito brevetto, Piero Picasso, Giancarlo Cilia, Mauro Pagano, dell’A.S.D. Mameli 1908 di Genova e Massimo Tanzi, anch’egli di Genova.

L’esame finale di entrambi i corsi è stato organizzato a Genova Cornigliano dalla mitica A.S.D. Dojo Samurai, del maestro Massimo Pedemonte e ha visto coinvolti, per la prima volta insieme, tutti gli aspiranti allenatori.

Cinque ore di lavoro fisico e mentale hanno messo a dura prova la resistenza degli esaminandi per una metodologia di difesa personale che abbina il combat alla défense, di semplice intuizione ma estremamente efficace contro ogni tipo di aggressione sia a mani nude che armate, comprendente specifiche applicazioni rivolte alla difesa personale indirizzata per le donne nonché l’uso del “baton” e della “canne” (bastone da passeggio) le cui tecniche possono facilmente essere eseguite con qualsiasi oggetto od attrezzo che casualmente si può reperire anche in luoghi pubblici.

La commissione savate défense nulla ha lasciato al caso. Sono state chieste le “tecniche antibullismo”, adatte alla difesa personale dei giovani e giovanissimi, le “tecniche antistupro”, le “tecniche antiaggressione”, la “prevenzione all’aggressione”, l’aspetto giuridico legale in sede di aggressione, l’aspetto della sicurezza e salute in palestra.

Bravi tutti i corsisti, motivati, preparati ed esausti. Alla fine hanno finalmente stretto tra le mani la pergamena che sancisce il loro meritato diritto all’insegnamento.

Attualmente salgono a 17 gli allenatori di savate défense formati dalla commissione tecnica nazionale F.I.SA. Il maestro Alessandri, coadiuvato dagli istruttori Thomas Ardissone e Massimo Pedemonte, continua nel programma per la divulgazione di questa disciplina che sta trovando un forte consenso tra i savateurs di ogni provenienza.

Ad ottobre prossimo inizierà il nuovo corso allenatore in savate défense, aperto a tutti, indistintamente per età e sesso, anche provenienti da altre esperienze marziali e/o discipline da combattimento e sport da ring.

Nella foto di gruppo. Da sinistra in piedi: Piero Picasso, Mauro Pagano, Giancarlo Cilia, Andrea Bescape, Luigi Alessandri, Massimo Pedemonte, Diego Bolis, Gianluca Mancuso. Da sinistra in basso: Giuseppe Pulvirenti, Davide Carpintieri, Matteo Bottinelli, Ciro Ciccarelli, Massimo Tanzi.

Nella foto a tre, da sinistra: Massimo Pedemonte, Luigi Alessandri, Thomas Ardissone.