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Santa Margherita, Premio Bindi 2012: poker di Fabrizio Casalino

Santa Margherita. Non si è accontentato di vincere il Premio Bindi 2012: Fabrizio Casalino ha sbancato, portandosi a casa tutte e quattro le targhe in palio nell’ottava edizione del concorso per cantautori, indetto dal Comune di Santa Margherita Ligure con il patrocinio della Regione Liguria e della Provincia di Genova, con la direzione artistica ed organizzazione dell’Associazione Culturale Le Muse Novae di Chiavari.

Le prime impressioni Casalino le affida alla pagina Facebook del Premio “Grazie a tutti. Davvero! Sono commosso!”, esprimendo la stessa emozione che gli si leggeva in faccia ognuna delle quattro volte che è stato chiamato sul palco per ricevere le targhe premio: prima la targa per la Migliore interpretazione del brano di Bindi, “Un giorno, un mese, un anno”, poi quelle per il brano originale, il Miglior testo e la Migliore musica, ed infine il Premio Bindi, consegnatogli dal sindaco di Santa Margherita Roberto De Marchi e dal vincitore dello scorso anno, Zibba.

E’ la prima volta, nella storia del festival, che un solo finalista si aggiudica tutti i premi in palio: Casalino ha messo d’accordo tutti i membri della giuria, composta da quattordici rappresentanti del mondo della canzone d’autore e del giornalismo musicale, interpretando “L’uomo proiettile”, un brano delicato ed intenso, ed imponendosi sugli altri finalisti, tutti peraltro di ottimo livello.
Enrica Corsi, direttore artistico del Festival, commenta: “Sono contenta della vittoria di Fabrizio, che ho conosciuto ai suoi esordi proprio in qualità di cantautore e nel quale ritrovo immutata la vena poetica e musicale. Mi fa anche molto piacere il fatto che, nonostante nel frattempo sia diventato un artista famoso a livello nazionale come comico, abbia ugualmente scelto di mettersi in gioco e di confrontarsi con musicisti giovani all’inizio della carriera”.

La Corsi esprime anche la sua soddisfazione per l’ennesimo successo riscosso da questa ottava edizione, che ha visto partecipanti molto interessanti, a dimostrazione di quanto il Premio Bindi sia un riconoscimento ambito nel mondo della musica d’autore, e che ha attirato un pubblico numeroso ed attento, che ha seguito con interesse le esibizioni dei finalisti e quelle degli ospiti delle due serate: Francesco Baccini, Edmondo Romano e Federico Sirianni con gli Gnu Quartet venerdì sera e Marco Ferradini, Giulio Casale, Dino Fumaretto e Zibba nella serata finale.

Genovese, classe 1970, Fabrizio Casalino comincia a vent’anni a fare il cantautore, e nel 1994 viene scelto dal Premio Tenco come migliore artista esordiente fra le nuove leve della canzone d’autore. Nel ’97, pubblica un cd intitolato “Come un angelo”, che viene poi tradotto in spagnolo e pubblicato in 11 nazioni dell’area sudamericana, dove segue una tournèe. Nel 1999 rientra in Italia e scopre la propria vena comica, aiutato dalla collaborazione artistica con i Cavalli Marci. Nasce così il personaggio di Giginho, il brasiliano sotto l’effetto della “Saudagi” ed il suo portoghese maccheronico. Nel 2004 pubblica “Italia Brasile sola andata” un CD che contiene le migliori canzoni di Giginho. La sua canzone “Sapevo il Credo” viene pubblicata nel cd “Scaramante” di Cristiano De André. Sta lavorando al suo prossimo disco autoprodotto.

Dopo le due serate finali all’anfiteatro Bindi, presentate da Enrico Deregibus e Roberta Balzotti, il Festival si concluderà oggi con un grande happening sulla terrazza del castello di Santa Margherita, con la presentazione del vincitore e gli show cases di cantautori ed amici del Premio Bindi. Tra le presentazioni, quella del programma televisivo “NSG – Nuova Scuola Genovese”, con Eugenio Ripepi, che terrà anche lo showcase del suo album “La buccia del buio”. Marzio Angiolani e Andrea Podestà parleranno del proprio volume “Genova, storie di canzoni e cantautori” (Editrice Zona) e verranno presentati i festival musicali gemellati col Premio Bindi: il Lilith di Genova, con Sabrina Napoleone e Lucia Marchiò, “Questi posti davanti al mare” di Laigueglia e “Musica nel castello” di Dolceacqua. Laura Monferdini presenterà il progetto della bottega “Via del Campo 29 rosso” di Genova. Seguirà anche un’esibizione di Dino Fumaretto, già ospite sabato sera sul palco principale del Festival, oltre allo show case di Edgar Cafè e quello di Giua e Armando Corsi, con la presentazione del loro album “TrE”. Peppe Fonte presenterà il suo album “Secondo me è l’una”; avvocato, compone canzoni sin dall’età di quindici anni, dopo aver conosciuto Piero Ciampi e Pino Pavone, con cui ha collaborato nella composizione di diversi brani. Domenica pomeriggio avverrà anche la tradizionale consegna del “Premio Artigianato della canzone”: Marco Spiccio, vincitore di questo Premio nel 2009, premierà Trovarobato, una delle più importanti e creative realtà della musica indipendente italiana. E’ un’associazione culturale che opera come etichetta discografica, booking, ufficio stampa, centro di produzioni radiofoniche ed eventi. Ha sede a Bologna e nasce dall’esperienza di autoproduzione e autopromozione dei Mariposa. Nel 2009 è stata premiata come miglior etichetta indipendente italiana dal MEI, meeting degli indipendenti di Faenza.