Sanità, sì alla legge regionale sull’uso della cannabis a fini terapeutici, Quaini: "Notevole passo avanti per la Liguria" - Genova 24

Sanità, sì alla legge regionale sull’uso della cannabis a fini terapeutici, Quaini: “Notevole passo avanti per la Liguria”

Regione. Questa mattina la III Commissione consiliare della Regione Liguria ha approvato all’unanimità la proposta di legge sull’uso dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi a fini terapeutici (proposta l’anno scorso da Sel e Fds) e l’emendamento migliorativo portato dai consiglieri Matteo Rossi (Sinistra Ecologia e Libertà), Alessandro Benzi, e Giacomo Conti (Federazione della Sinistra), Stefano Quaini e Nicolo Scailfa (Italia dei Valori), alla luce dei contributi ricevuti dalle audizioni.

“Si tratta di un notevole passo in avanti per la nostra Regione – spiega il presidente della commissione Sanità Stefano Quaini – e sono soddisfatto di come è stato condotto l’iter della proposta di legge in commissione, a cui apporrò la mia firma insieme a quella dei consiglieri Idv Scialfa e Piredda”.

La proposta di legge, già in vigore a livello nazionale e da approvare in ogni singola Regione, prevede di inserire i farmaci a base di cannabonidi (utili per la cura palliativa del dolore e per la sclerosi multipla, per lenire gli effetti collaterali dovuti alla chemioterapia e per molte altre forma di disabilità fisica e mentale) all’interno del servizio regionale sanitario e renderli, così, accessibili economicamente a tutti i pazienti che ne necessitano.

“Con questa legge – dice Rossi – si daranno importanti risposte sial dal punto di vista della salute dei malati, perché la cura è all’avanguardia, sia dal punto di vista economico perché riduciamo le spese ai pazienti”.

L’emendamento migliorativo prevede che i farmaci a base di cannabis possano essere prescritti da medici di medicina generale previa prescrizione di specialisti in oncologia, anestesia, rianimazione, neurologia e medici in attività di centri e servizi di cure palliative, restando a carico delle servizio sanitario regionale.

“La legge, grazie a questo emendamento – dice Rossi – sarà molto più funzionale e accessibile a tutti i possibili fruitori di tali farmaci”. La proposta di legge verrà discussa in Consiglio regionale entro agosto.

“E’ stato condotto un ciclo di audizioni esaustivo e molto utile che ha dato la possibilità ai commissari di essere edotti al meglio sulla materia, peraltro molto complessa e non priva di tecnicismi – aggiunge Quaini – La Liguria sarebbe la seconda regione italiana, dopo la Toscana, a dotarsi di una legge ad hoc su un tema così spinoso e spesso trattato in maniera superficiale e pregiudiziale, mentre i consiglieri della nostra Regione hanno dimostrato una notevole maturità e l’interesse fattivo nel voler offrire risposte concrete a malati sofferenti di patologie croniche molto insidiose”.

Facendo riferimento alla legge n.38/2010, che disciplina le cure palliative e la cura del dolore in Italia, Quaini ha proposto alcuni emendamenti che sono stati recepiti e che danno la possibilità di prescrizione ai medici specialisti di anestesia e rianimazione, oncologia e neurologia, oltre ai medici operanti nei centri e servizi di cure palliative, tenendo fermo il principio secondo cui l’approvvigionamento del farmaco in questione debba effettuarsi presso lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, mentre ad oggi l’unica possibilità era quella di fare riferimento a livello sovranazionale.

“La strada è senz’altro ancora lunga e tortuosa, ma un passo fondamentale è stato compiuto e, da medico terapista del dolore, esprimo viva soddisfazione per un risultato così importante. A breve, inoltre, presenterò un’altra proposta di legge in tema di algologia, concentrandomi sulla cura del dolore acuto postoperatorio che rappresenta una sfida da vincere assolutamente e che merita un ulteriore progresso legislativo” conclude Quaini.