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Sanità, confermato declassamento pronto soccorso di Sestri Ponente. Montaldo preme sulle 12 ore

Regione. Il pronto soccorso di Sestri Ponente sarà declassato a presidio di primo intervento con probabilmente 12 ore di copertura piuttosto che le (più costose) 24. Lo ha confermato oggi l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo durante la riunione di maggioranza.

Stessa sorte per i pronto soccorso di Albenga, Cairo e Bordighera. Considerato che in media un pronto soccorso costa alle casse liguri 2 milioni di euro, tramutandoli in PPI il costo si ridurrebbe a 1 milione di euro ciascuno se h24 oppure a 512 mila euro se h12.

In tal senso, Montaldo preme per la soluzione delle 12 ore: questo significherebbe avere quattro presidi di primo intervento che complessivamente incidono sul bilancio come un unico pronto soccorso. Si passerebbe così da una spesa attuale di 8 milioni e 200 mila euro a 2 milioni e 200 mila.

“Bisogna smetterla di chiamarli fintamente pronto soccorso, perché si continua a definire una struttura in modo errato – ha affermato Montaldo – Non hanno i requisiti minimi per essere denominati così. Stiamo parlando di quattro punti che insieme ricevono in media 20,5 accessi per notte”.

Secondo il piano di riorganizzazione dell’emergenza, le strutture grantiranno la risposta agli accessi e la prima stabilizzazione del paziente ad alta complessità per consentire il trasporto dello stesso al pronto soccorso/Dea più appropriato.

L’assessorato alla salute, comunque, sta già pressando per organizzare i presidi di primo intervento con copertura giornaliera a 12 ore, per ottimizzare il risparmio globale.