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Sampdoria, presentazione Lopez: “Cassano vorrebbe tornare”, Garrone: “Chissà, ma non ora” foto

Genova. La scelta dell’allenatore avrebbe sbloccato il mercato. Detto, fatto. E’ arrivato Maxi Lopez, un bel colpo. Arrivò in Europa per giocare nelle fila del Barcellona, poi pellegrinaggio al di qua e al di là dell’oceano, un’ottima esperienza a Catania, l’approdo a Milano, la rete a Udine della rinascita rossonera, poi molta panchina.

“Vorrei ringraziare presidente e società che hanno riposto fiducia in me, sono arrivato carico con voglia di giocare, di fare gruppo, di capire l’idea del mister, voglio rendere contenti i tifosi”. Ha poi continuato: “Questa è una squadra che darà il massimo perché è una società che lo merita”.

Qualcosa sulla collocazione: “Io sono una punta fisica, di riferimento, per struttura, io voglio rispondere con tanti gol e spero di dare il massimo”.
La responsabilità per il numero 10: “Indosserò un numero che ha tanta storia, una maglia importante, mi sono preso la responsabilità, l’hanno avuta Mancini e Pazzini prima di me, farò il mio meglio per rispettare la maglia e per dare allegria alla gente”.

“Il Catania ho sempre giocato in un 4-3-3 come centrale, ma io saprò adattarmi a quello che chiede il mister e a come si mette la partita”.

Assieme a Lopez c’era anche Gastaldello: “La salvezza è il nostro obiettivo, abbiamo una squadra giovane, bisogna crescere a partire da me. Crescere sempre di più, abbiamo le responsabilità e dobbiamo farlo”.

“Ho parlato con Cassano, è un grande uomo e mi ha raccontato come è stato qui e come si è trovato e che vorrebbe tornare in futuro, spero di fare la metà di quello che vorrei fare in futuro”.

“Chiunque arriverà lo integreremo, giocare nella Sampdoria è importante per qualsiasi giocatore, per me è un orgoglio non solo essere capitano ma anche vestire questa maglia”, ha poi continuato il capitano Gastaldello accogliendo Lopez.

“La serie a è sempre un campionato duro, le differenze è che se appena sbagli ti colpiscono, la nostra è una squadra molto giovane che può solo migliorare. Ma noi siamo qui a partire dalla società e a partire da me che sono uno dei più vecchi, a confortarli nel momento dell’errore”.