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Ritardi, soppressioni e finte velocizzazioni, la rabbia dei pendolari: “La Regione deve svolgere ruolo di garante”

Liguria. E’ da alcuni mesi che il problema dei ritardi ed ancor più quello delle soppressioni ha avuto una particolare recrudescenza, dopo un periodo relativamente più tranquillo.

“Le soppressioni stanno portando a situazioni di sovraffollamento intollerabile su determinate tratte e orari ed a gravissimi problemi nel raggiungimento del posto di lavoro o nel rientro a casa sulle tratte o fasce orarie già coperte in una situazione normale da un servizio estremamente modesto, con conseguenze pesantissime sulla qualità della vita di pendolari e cittadini. Una situazione che rappresenta un pessimo biglietto da visita anche per i turisti che in queste settimane hanno cominciato a frequentare il territorio ligure, pensando a non intasare le strade scegliendo come mezzo sostenibile per le loro vacanze, il treno”.

A sollevare il problema è il Forum ligure per il Tpl. “Su questa emergenza si assiste al già visto balletto di scarico di responsabilità, indicando di volta in volta nel nuovo sistema di turnazione del personale la causa delle soppressioni, oppure nella carenza di materiale rotabile, o nella scarsità di personale. Ognuno di questi elementi ha probabilmente avuto la sua parte. Ma proprio per questo è necessario un intervento forte e concreto da parte della regione Liguria. Se è vero che l’introduzione del nuovo sistema di turnazione ha avuto riflessi negativi a causa della scarsità di materiale rotabile, questo rimette in luce ancora una volta la necessità di un impegno differente da parte della Regione per il rinnovamento del materiale rotabile e l’acquisto di nuovo più confortevole e performante, mentre fino ad ora si è assistito invece ad investimenti modesti a fronte di quanto fatto in rapporto al bilancio da altre regioni italiane, aventi peraltro materiale più recente”.

Il Forum precisa che rispetto ai problemi organizzativi e di personale di Trenitalia, l’azienda non può far ricadere sugli utenti le sue difficoltà gestionali, ma la Regione Liguria deve svolgere il suo ruolo di garante dei diritti dei propri cittadini e degli utenti ed abbonati, esigendo adeguate penali da parte di Trenitalia, ed erogando adeguati bonus ai pendolari, che dovrebbero scattare in automatico, come già richiesto da tempo dalle associazioni facenti parte del forum del TPL, o erogando altre forme di compensazione, quali almeno una mensilità gratuita.

“L’emergenza non può ovviamente far dimenticare che essa si innesta su una situazione di per sé insoddisfacente su più versanti: bassa qualità complessiva del trasporto, offerta di servizio inadeguata sia per l’utenza abbonata che per quella occasionale che per quella turistica, tempi di percorrenza ulteriormente dilatati rispetto al passato, materiale rotabile vetusto, numericamente insufficiente e inadeguato rispetto alle caratteristiche del territorio, in una cornice di un contratto di servizio largamente insoddisfacente”, proseguono i pendolari.

Anzi, probabilmente proprio a causa di questo contesto ci si trova ora di fronte ad un’emergenza che sta portando all’esasperazione pendolari e cittadini. Di certo ci aspettiamo dalla Regione Liguria un impegno maggiore che non sia quello messo nel recente cosiddetto “piano di velocizzazione”, tradottosi nell’istituzione di alcuni regionali (peraltro non particolarmente veloci) togliendo servizio ad altri utenti, non essendo stato accompagnato da adeguata introduzione di regionali di bacino. Un piano che, oltre a non aver affrontato la questione dei tempi di percorrenza nel suo complesso, non è stato elaborato con il necessario e opportuno confronto con gli utenti”.