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Rimini, è morta per annegamento la giovane genovese, ma è mistero sugli abiti scomparsi

Rimini. E’ morta per edema polmonare dovuto ad annegamento Anna Maria Stellato, la 24enne genovese il cui corpo è stato ritrovato ieri all’alba a 50 metri dalla spiaggia di Torre Pedrera a Rimini.

Il primo responso dell’autopsia parla chiaro: c’era acqua di mare nei polmoni della ragazza e nessun segno di violenza o percosse, nemmeno quello di una mano che spinge e trattiene un corpo sott’acqua.

Non è ancora chiaro invece come Anna Maria sia arrivata in reggiseno e mutandine in spiaggia. I test tossicologici, i cui risultati sono attesi tra qualche giorno, mostreranno se aveva assunto droghe. La ragazza è stata vista per l’ultima volta intorno alle 19 di venerdì, entrata nel bar vicino casa per chiedere una sigaretta. L’ora stimata della morte è circa l’una di notte. Cosa abbia fatto la giovane nel frattempo e con chi, eventualmente si sia incontrata, restano per ora domande senza risposta, così come un mistero è dove siano finiti gli abiti della ragazza, che per ora non sono stati ritrovati né lungo la spiaggia, nel punto dove si presume sia entrata in acqua, né nei cassonetti della spazzatura, né in casa.

Anna Maria infatti – quando il corpo e’ stato riportato a riva ieri – indossava solo il reggiseno. Le mutandine galleggiavano a poca distanza dal corpo, ma le si erano sfilate forse per l’azione delle onde. I segni che aveva sul corpo, nessuno abbastanza profondo per provocarne la morte, compreso uno evidente sotto il collo, sono stati probabilmente causati dall’impatto con gli scogli.