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Regione, siglato accordo con Fondir: 200 mila euro per ricollocare i dirigenti liguri inoccupati

Genova. Duecentomila euro per ricollocare sul mercato del lavoro i dirigenti liguri inoccupati e favorire la competitività delle imprese. Sono i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Liguria e da Fondir, il fondo per la formazione continua dei dirigenti, costituito da Confcommercio, Abi, Ania, Confetra e Manageritalia, Dircredito, Fidia e Sinfub, nell’ambito dell’accordo siglato questa mattina.

Un modo nuovo per non disperdere valide professionalità manageriali e metterle a disposizione di aziende che vorranno cogliere opportunità di crescita.

Nei primi tre mesi del 2012 le imprese italiane sono calate di 26.090 unità e di 622 in Liguria, l’occupazione generale anch’essa in difficoltà, ha visto nei primi 5 mesi del 2012 il licenziamento di 5.500 dirigenti in Italia e 86 in Liguria, di cui 72 a Genova. Dal 2008 al 2011, i dirigenti licenziati in Italia sono stati 43.000, di cui 735 in Liguria e 571 a Genova.

Tra i dirigenti del settore privato, la Liguria è per numeri agli ultimi posti con i suoi 3.175 dirigenti su 124mila in Italia (2,6% del totale). Una scarsa presenza, ancor più lampante se misurata rispetto al numero di dirigenti ogni cento dipendenti. La media nazionale è 0,85, quindi meno di un dirigente ogni cento dipendenti (a fronte di Francia e Germania che ne hanno 3 ogni 100), e la Liguria ne ha 0,83%, mentre la Lombardia ne ha 1,6%, il Lazio 1,37%, il Piemonte 0,98%, il Veneto 0,6%, la Toscana 0,51% e al Sud si arriva sino allo 0,2%.

A questo proposito, a livello provinciale, ci sono indubbie differenze. Infatti, al primo posto abbiamo Genova con 2.597 dirigenti (1,15% il rapporto dirigenti dipendenti), seguono, sotto la media nazionale, La Spezia (0,47%, 241 dirigenti), Savona (0,44%, 282 dirigenti) e Imperia (0,13%, 55 dirigenti). Per quanto riguarda la presenza femminile di dirigenti: ammonta a 13,3% la media nazionale, 10,6% Genova maglia rosa, seguita da Imperia (9,1%), La Spezia (8,7%) e Savona (8,2%), tutte ampiamente sotto la media nazionale. A livello anagrafico, l’età media dei dirigenti in regione è di 50,2 più elevata della media nazionale stimata a 48,6.

“In un momento particolare per la nostra economia e per la realtà sociale della Liguria – afferma l’assessore regionale alla formazione e al bilancio Pippo Rossetti – abbiamo voluto dare un contributo concreto a sostegno del mercato del lavoro, Il percorso che intendiamo seguire, d’intesa con Fondir, dovrebbe favorire la riconversione di alte professionalità attraverso processi formativi finalizzati a creare nuove opportunità occupazionali. Allo stesso tempo, le iniziative formative potranno favorire la qualificazione e riqualificazione delle imprese e dei dirigenti a rischio occupazionale. In definitiva, intendiamo attivare percorsi virtuosi che rendano più efficaci sia le risorse messe a disposizione dalla regione sia quelle messe a disposizione da Fondir, fondo interprofessionale dei dirigenti”.

E’ questo il terzo accordo che viene siglato dalla Regione Liguria con i fondi interprofessionali, dopo quello con Fondirigenti e Formazienda, per favorire l’aggiornamento e la ricollocazione del personale.