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Referendum per il taglio alle indennità dei parlamentari, c’è tempo fino al 30 luglio: ecco dove firmare a Genova

Genova. Alzi la mano chi sapeva che presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261). La notizia è passata inosservata sui media, ma presso gli uffici comunali è possibile mettere una firma che ha come fine il taglio degli stipendi della “casta politica”.

In particolare il referendum, se raccoglierà sufficienti firme (500 mila), consentirà di abrogare l’articolo 2 della Legge 31 Ottobre 1965, n. 1261, che così recita:

“Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l’ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all’indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di Presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi per ogni assenza dalle sedute e delle Commissioni”.

La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012.

Come si fa a firmare? I genovesi devono recarsi a Palazzo Tursi: occorre salire le prime due rampe di marmo, seguire le indicazioni per “Palazzo Albini”, lasciare un documento all’ingresso, poi con l’ascensore salire al sesto piano, sala 616 e firmare. A Tursi l’orario è dalle 9 fino alle 17 e venerdì fino alle 14. Si può firmare anche nei municipi e possono firmare anche i non residenti.