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Rapallo, giovani e divertimento, Prc al sindaco: “Impossibile con una delibera che vieta la musica dal vivo dopo mezzanotte e mezza”

Rapallo. Dopo l’appello dei sindaco Giorgio Costa ai giovani di Rapallo, la sezione rapallina del Prc scrive al primo cittadino. “Apprendiamo dai quotidiani odierni che anche Lei desidera  per i ragazzi quanto sarebbe auspicabile il divertimento qui a Rapallo senza doversi spostare altrove”.

“Apprezziamo incondizionatamente questo Suo legittimo desiderio, che peraltro è un po’ di tutti,pensiamo ai genitori,commercianti,esercenti e conseguentemente tutte quelle persone che esercitano un’attività in loco. Ovviamente pensiamo anche ai turisti, che seppur in calo non rinunciano a soggiornare qui da noi. Desideriamo però sapere come Lei e la Giunta pensiate a farli divertire…forse con una delibera di giunta che vieta l’uso di strumenti per la riproduzione musicale anche all’interno dei locali a partire dalle ore 0,30?”, si legge nella lettera.

“In questo modo le possiamo garantire che otterrete l’effetto opposto! Non crediamo ci voglia un veggente o un grande esperto in materia per immaginare che i giovani di Rapallo e i turisti emigreranno altrove con gravi ricadute per l’economia locale, che come tutta quella nazionale non ci pare goda di momenti particolarmente favorevoli. Ci permettiamo farle presente che la ricaduta negativa non si verificherebbe solamente a partire dalle ore 0,30, ma inizierebbe già dall’ora dell’aperitivo,in quanto se si deve andare comunque via di qui per divertirsi tanto vale andarci da subito,quindi niente aperitivo, cena, magari anche solo con una pizza, e poi niente pub o bar. Se poi si vuole giustamente continuare e bisogna andare via, tanto vale andarci sin da subito! Non vogliamo pensare che Lei abbia ceduto a pressioni esterne per cui siamo ansiosi di sapere con quale ottica è stato posto questo divieto”.

“Ci permettiamo farLe presente che, nonostante il pessimo periodo che stiamo vivendo, altrove ma pur sempre in Italia, con iniziative esattamente opposte alla Sua, in un fine settimana si è verificato un giro d’affari pari a 200 mln di euro,di cui la parte del leone l’hanno fatta sicuramente i locali, ristoranti e alberghi. Ovviamente gli amministratori di quei lidi hanno intenzione di continuare su questa strada e forse così facendo riusciranno a scongiurare per i loro cittadini i più nefasti effetti della crisi. Qui nel nome del cambiamento, per incentivare il turismo facciamo tacere i locali dalle ore 0,30.Poi sui quotidiani locali ci si dichiara dispiaciuti se i giovani vanno via…per favore Sig. Sindaco cerchiamo almeno di essere coerenti!!Non ci vuole un genio per capire che turismo = soldi,e se il turismo (presenze)non è lì espressamente per le bellezze architettoniche o naturali poco importa, sono presenze che spendono e quindi si mantengono attività, posti di lavoro,che a loro volta permettono di vivere dignitosamente alle famiglie,che a loro volta possono spendere e via così..si chiama economia!Se non si ferma nessuno,nemmeno gli abitanti stessi, le attività chiuderanno e si creerà una catena esattamente opposta a quella di cui sopra. Se questo era il cambiamento che sbandieravate ai quattro venti in campagna elettorale,lasciate pure tutto com’era!!Noi continuiamo a vedere Amministrazioni incerte, timorose ed incoerenti, per favore fateci vedere qualcosa di diverso sì, ma in positivo se non è troppo complicato. Grazie”.