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Progetto europeo Apice: meeting a Genova con cinque città portuali per ridurre le emissioni

Genova. Valutare l’impatto sul territorio delle emissioni delle attività portuali utilizzando una metodologia comune a tutti i Paesi partecipanti per la rilevazione dei dati, definendo strategie e modalità condivise di intervento per la progressiva riduzione dell’inquinamento atmosferico indotto dalle attività dei porti.

Sono gli obiettivi del progetto APICE (Apportionment of Port, Industry and City Emissions) finanziato dal programma europeo MED 2007/2013 e al quale, insieme alla Provincia di Genova e al Dipartimento di Fisica dell’Università del capoluogo ligure partecipano le città portuali di Barcellona, Marsiglia, Venezia e Salonicco e altri partner di quattro
Paesi.

Nei giorni scorsi al Genoa Port Center si è svolto il 4° Meeting tecnico-scientifico di APICE con i rappresentanti di 14 enti e istituzioni coinvolti nel progetto.
Per la Provincia di Genova hanno partecipato Cecilia Brescianini, dirigente del servizio aria, rumore ed energia e Teresa Zannetti, responsabile dell’ufficio elaborazione dati ambientali e del centro operativo per il monitoraggio dell’aria, per il Dipartimento di Fisica dell’Università il professor Paolo Prati con diversi collaboratori e per l’Autorità Portuale di Genova (partner “osservatore”) il dottor Giuseppe Di Luca.

L’incontro ha fatto il punto sull’avanzamento del progetto, (avviato dal Maggio 2010 e che si concluderà nel prossimo Febbraio) in particolare per quanto riguarda la qualità dell’aria nelle cinque città, le specifiche campagne di misurazione nei vari porti e la simulazione degli scenari futuri. Nella “tre giorni” genovese di Apice si è svolta inoltre una tavola rotonda tematica sulla realizzazione di una strategia transnazionale comune per integrare in una moderna pianificazione territoriale portuale i risultati dei modelli previsionali scientifici che riproducono la ricaduta ambientale delle attività dei porti.

“Siamo molto soddisfatti per i risultati del meeting che abbiamo ospitato – dice Cecilia Brescianini – perché ci ha confermato l’utilità di un approccio comune europeo al tema della pianificazione portuale integrata con i dati ambientali, in particolare per quanto riguarda la qualità dell’aria. Crediamo quindi che gli strumenti messi a punto nel progetto possano essere utilizzati da Autorità Portuale nei suoi processi di pianificazione futuri e che possano fare altrettanto anche gli altri porti europei coinvolti”.

Il prossimo appuntamento a Genova del progetto APICE si svolgerà a novembre, nell’ambito di “Port&ShippingTech”.