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Precari ex Ist: in nove saranno lasciati a casa, ma si parla di nuovi impieghi per soggetti esterni

Genova. Da sabato 30 giugno si chiude il lungo periodo di precariato, che per alcuni durava da oltre 10 anni, di 7 dei 9 (due cesseranno ad agosto) precari amministrativi dell’ex IST.

“Nonostante gli impegni assunti a tutti i livelli, e la promessa che con la fusione tra San Martino e IST ci sarebbero state maggiori possibilità di impiego per il personale precario, scopriamo che lavoratori, che per anni hanno prestato la loro attività per servizi essenziali al buon funzionamento dell’IST, non servono più e possono essere lasciati tranquillamente a casa – spiega Sandro Alloisio, FP Cgil Genova – Difficile capire la scelta di privarsi di personale già ampliamente formato, e su cui quindi si è investito, mentre si bandisce un concorso per assumere personale esterno in possesso della stessa qualifica”.

Tra i mesi di giugno e settembre, la nuova Amministrazione del IRCCS, ex Ist- San Martino, lascerà senza lavoro nove persone: otto impiegati amministrativi di categoria “C” e un collaboratore tecnico categoria “D”, personale altamente qualificato.

“Ancora una volta i lavoratori e le loro famiglie – sottolinea Alloisio – pagano l’incapacità degli amministratori e della politica a trovare soluzioni alle esigenze di bilancio che non siano tagli al personale ed ai servizi. In questa situazione i lavoratori precari, qualunque sia la loro professionalità ed esperienza, costituiscono l’anello più debole, senza che qualcuno sia mai chiamato a rispondere in prima persona per scelte così palesemente ingiuste ed ingiustificate”.

La FP-CGIL continuerà a sostenere la lotta di tutti i precari e ad incalzare le istituzioni e l’amministrazione dell’IRCCS S. Martino – IST affinché “non ci si fermi all’applicazione sterile e letterale di un cavillo legislativo” ma si trovino soluzioni “alternative che consentano a queste lavoratrici e a questi lavoratori di continuare a svolgere le proprie mansioni mantenendo uno stipendio”.

Il sindacato ha inoltre annunciato la sua disponibilità per attivare ogni forma di tutela legale e fare in modo che i lavoratori possano essere reintegrati sul loro posto di lavoro.

Domani in Consiglio Regionale i consiglieri Matteo Rossi (Sinistra Ecologia e Libertà), Alessandro Benzi e Giacomo Conti (Federazione della Sinistra) presenteranno un ordine del giorno per difendere i precari IRCSS ai quali non è stato rinnovato il contratto e in cui chiederanno al Presidente Claudio Burlando e all’Assessore alla salute, Claudio Montaldo, di trovare urgentemente una soluzione al problema.

“Vogliamo una continuità lavorativa per i lavoratori dell’ex Ist- San Martino – afferma Rossi – Dopo vent’anni di precariato hanno diritto a una stabilità”. Inoltre fanno notare i consiglieri “I dipendenti dell’ex Ist- San Martino sono difficilmente sostituibili con un nuovo personale. – dice Rossi – Negli anni hanno maturato grande esperienza e, nel 2009, hanno superato un concorso pubblico altamente selettivo”.
Sel e Fds aveva già chiesto alla Giunta di definire criteri per tutelare i lavoratori che da anni operano all’interno della struttura stessa, ma ancora rimangono delle incongruenze: oggi sono rimasti a piedi nove precari, eppure si parla di nuovi impieghi per soggetti esterni all’IRCCS.
“È assurdo – conclude Rossi – che nel 2010 sia stato bandito un nuovo concorso per cinque nuovi posti a tempo indeterminato per impiegati amministrativi di categoria “C”, che è la stessa degli otto lavoratori ora lasciati a casa”.