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Piste ciclabili, l’appello della municipale genovese: “Riflettere prima di creare nuovi ‘mostri’”

Genova. Ieri in consiglio comunale l’assessore Anna Maria Dagnino, spiegando che verrà potenziato il servizio di bike sharing con 60 nuove biciclette, ha annunciato la volontà del Comune di Genova di aumentare il numero dei parcheggi e delle piste ciclabili in città. Notizia che ha destato la forte preoccupazione della polizia municipale.

“Ho ascoltato con attenzione la sua risposta in consiglio comunale riguardo le interpellanze sulle piste ciclabili e ancora una volta ho sentito che si spenderanno dei soldi per nuove piste e ancora una volta questa promessa risuona come una minaccia”, dichiara Claudio Musicò, segretario Diccap, che aveva sollevato il problema già nel 2010, spiegando che la polizia municipale ha avuto pochi problemi con le piste, proprio perché inutilizzate e
relativamente di breve lunghezza. “Non osiamo pensare cosa accadrebbe se utilizzate in maniera regolare”, aveva scritto il sindacato in una lettera all’allora assessore alla Viabilità, Simone Farello.

A due anni di distanza, invece, ecco che si ripropone la stessa situazione e da qui nasce l’appello della municipale all’assessore Dagnino. “La invito a riflettere e a rivedere meglio le attuali piste prima di creare ulteriori ‘mostri’ – conclude Musicò – Prendo atto che se ci sono finanziamenti destinati alle piste ciclabili devono essere spesi per questa finalità, mi chiedo se è obbligatorio spenderli male”.

I ciclisti in città, effettivamente, sono aumentati, ma raramente rispettano il codice della strada. Secondo la polizia municipale, quindi, prima di pensare a nuove piste, sarebbe necessaria un po’ di sensibilizzazione da parte delle autorità e inoltre la messa a punto di quelle già presenti.