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Olimpiadi, pallanuoto: Italia fermata sul pareggio dalla Grecia

Rapallo. L’Italia non va oltre il pareggio contro la Grecia nel secondo turno nel girone iniziale dei Giochi Olimpici, in corso a Londra. Dopo il successo all’esordio sull’Australia, gli azzurri sono al secondo posto nel gruppo A, distaccati di un punto dalla Croazia, capolista a punteggio pieno e che oggi ha battuto la Spagna per 8 – 7. Giovedì 2 agosto, alle ore 20,40, il match contro la squadra dell’ex c.t. Ratko Rudic assumerà quindi ulteriore interesse.

La Grecia bada soprattutto a tenere i ritmi bassi cercando di limitare la velocità e le controfughe degli azzurri. Aicardi sfiora il vantaggio dopo pochi secondi e, a conclusione di una bellissima giocata al centro, risponde Fountoulis con un tiro a schizzo da posizione 2 che porta avanti la Grecia. Il “settebello” fa un po’ fatica ad imporre il proprio gioco contro una squadra organizzata che lascia poco respiro alla manovra italiana. Nei primi due parziali, con l’Italia costretta ad inseguire rete a rete fino al 3 – 3 di Presciutti, da segnalare lo splendido goal di Aicardi in rovesciata con la mano sinistra. Quella allenata particolarmente dopo l’intervento al tendine del pollice della destra.

Gli azzurri passano in apertura di terzo tempo con Gitto che traduce nel 4 – 3 l’assist smarcante di Presciutti in superiorità numerica. La Grecia non molla, anzi; rimette il naso avanti sfruttando il rigore di Christos Afroudakis, ex Posillipo, e la superiorità di Theodoropoulos.

Ci vuole la scossa, quella dei tiratori italiani. Giorgetti, ad esempio, che prima si alza e realizza dai sei metri su tiro diretto, poi trasforma la superiorità a 1’39” dall’ultima sirena. Il rimpianto per l’Italia, se c’è, è proprio qui. Ci sarebbero le chances per chiudere il match, ma i pali e le parate di Deligiannis si oppongono alle conclusioni dalla distanza di Figlioli e Gallo. Fountoulis pareggia con un tiro da lontano dopo 2’30” dall’inizio del quarto parziale; Felugo riporta il “settebello” avanti sfruttando l’uomo in più sull’azione successiva, ma non basta. E’ di Christos Afroudakis la rete del 7 – 7 a 2’54” dalla fine.

Negli ultimi minuti potrebbe succedere di tutto, con le due squadre che vicendevolmente falliscono il colpo del ko. Invece finisce così. Il cammino è ancora lungo, niente di deciso, niente di compromesso. Ma il nuovo scontro tra il maestro Rudic e l’allievo Campagna può diventare davvero interessante.

“Vedo il bicchiere mezzo pieno – racconta il commissario tecnico Alessandro Campagna, dal 2003 al 2008 sulla panchina della Grecia, con cui ha vinto un bronzo mondiale a Montreal 2005 e si è classificato quarto alle Olimpiadi di Atene 2004 -. Sono soddisfatto, è stato un match molto interessante ed emozionante. Nessuna delle due squadre è mai riuscita a portarsi sul + 2, il risultato è giusto. La Grecia è un’ottima squadra che aveva già messo in difficoltà la Croazia all’esordio. Abbiamo commesso qualche imprecisione individuale in attacco, ma confermato buone impressioni difensive”.

“Le squadre si sono annullate a vicenda con ottime difese – spiega Pietro Figlioli, 27 anni, attaccante azzurro -. Mi aspettavo un match molto combattuto e così è stato. In manifestazioni come le Olimpiadi non esistono partite facili”.

“Ora pensiamo alla Croazia – aggiunge Deni Fiorentini, coetaneo di Figlioli, difensore -. Sarà una partita difficile, ma non cambia niente. Dobbiamo presentarci concentrati e fare del nostro meglio”.

Il tabellino:
Grecia – Italia 7 – 7
(Parziali: 2 – 1, 1 – 2, 2 – 3, 2 – 1)
Grecia: Deligiannis, Mylonakis, Miralis 1, Kokkinakis 1, Chatzitheodorou, Theodoropoulos 1, C. Afroudakis 2, Delakas, G. Afroudakis, Fountoulis 2, Mourikis, Voulgarakis, Karampetsos. All. Adric.
Italia: Tempesti, Perez, Gitto 1, Figlioli, Giorgetti 2, Felugo 1, Giacoppo, Gallo, Presciutti 2, Fiorentini, Aicardi 1, Premus, Pastorino. All. Campagna.
Arbitri: Brguljan (Mne) e Ciric (Srb). Delegati Fina: Kryukov (Kaz) e Sharanov (Rus).
Note: usciti per limite di falli Kokkinakis nel terzo tempo e Gitto nel quarto; superiorità numeriche 3 su 10 più 1 rigore segnato per la Grecia, 4 su 11 per l’Italia.