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Nodo autostradale genovese, Silp: “Uno dei più congestionati in Italia, non si può fare a meno della sicurezza”

Genova. “La polizia stradale genovese è tenuta in ostaggio dalle logiche privatistiche contenute all’interno della convenzione nazionale tra Ministero dell’Interno e Autostrade Spa”. A pronunciare queste parole è Roberto Traverso, segretario provinciale del Silp Cgil, che spiega come sia impossibile garantire sicurezza in queste condizioni.

“Di fronte ad un organico insufficiente rispetto all’esponenziale aumento di competenze di carattere giuridico attribuite al personale della polizia Stradale, la dirigenza del Compartimento è pressoché disarmata visto che anche quest’anno la Direzione Centrale della polizia stradale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza non ha previsto l’aggregazione di nemmeno un agente per le esigenze estive della polstrada genovese. La media anagrafica del personale si avvicina impietosamente verso la soglia dei 50 anni!”, prosegue.

Il nodo autostradale genovese è sicuramente uno dei più congestionati e rischiosi del nord Italia. “La competenza su tre tratte diverse A7 – A10 – A12, ognuna delle quali lunga circa 100 km, presentano in molte circostanze, forti elementi di criticità, quali la mancanza delle terza carreggiata e della corsia d’emergenza, la presenza di numerosissime gallerie non a norma, lunghi tratti di carreggiata coperti da vere e proprie gallerie artificiali, edificate per contenere la rumorosità, che spesso denotano situazioni di sicurezza a dir poco critiche – spiega il segretario del Silp – Non si riesce nemmeno a garantire una pattuglia (composta da 2 poliziotti ) per ogni tratta, mentre la norma prevedrebbe una lunghezza massima di 40 km (80 a/r) da percorrere per ogni pattuglia. Come si fa a parlare di sicurezza per gli utenti e per gli operatori?”.

Per non parlare del servizio serale-notturno. “Di notte per quasi 100 km di autostrada, da Savona a Sestri Levante, troviamo un solo equipaggio di polizia stradale ed un solo equipaggio di ausiliari della viabilità – denuncia ancora Traverso – Tenuto conto che questi equipaggi devono lavorare assieme per poter garantire un servizio efficiente in un contesto spesso privo di corsia di emergenza, dov’è la prevenzione? Dov’è la vigilanza? Dov’è il pronto intervento?”.

Traverso spiega che la Sezione di Genova, a causa della carenza di personale presso la sottosezione di Sampierdarena e all’impiego di Chiavari in autostrada, deve spesso ovviare al pattugliamento notturno in autostrada. “Il distaccamento di Chiavari è stato sradicato dal territorio al fine di fare cassa, con servizi dedicati di posto di controllo e per coprire le lacune autostradali. Chi vigila sul territorio? Chi presenzia l’Aurelia invasa dai turisti? Chi previene le morti di motociclisti sul Passo del Bracco? Chi vigila sulla Fontanabuona?”.

Insomma, la preoccupazione è tanta. Senza risorse e personale, infatti, è a rischio la sicurezza degli utenti e degli operatori che lavorano in autostrada.