Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Londra 2012, Valentina Arrighetti: la “piskella” di Sturla e il sogno olimpico da inseguire

Genova. “Distinguiti sempre e solo per quello che sei…”. Con questa frase Valentina Arrighetti accoglie i visitatori del suo blog, sintetizzando al meglio la sua personalità, caratterizzata da tanta spontaneità e un carattere molto competitivo. Un concetto che ribadisce con il tatuaggio che porta sull’avambraccio: “Esci dal cerchio che ti hanno disegnato intorno”.

Nel mondo della pallavolo Valentina ha cominciato a distinguersi nel 2000, quando è entrata a far parte del Club Italia, la selezione delle giovani promesse azzurre, trampolino di lancio verso le società che contano. In precedenza, le giovanili con la Libertas Genova, dove le è stato dato il soprannome “Piske”, con cui ora è conosciuta nell’ambiente.

Primo a credere in lei fu il Volley Club Padova, con il quale la genovese ha esordito in Serie A2 nel 2002/03. Nei due anni successivi ha combattuto ancora sui campi della serie cadetta, con le maglie di Promo Firenze (premiata come miglior under 20 della Serie A2) e Volley Cavazzale.

Nell’estate 2005 il grande salto: il Joy Volley Vicenza la vuole per la Serie A1. Due stagioni con il sodalizio berico, poi l’approdo al Bergamo, top team della massima serie. Con la divisa rossoblu arriva seconda in Serie A1 e vince la Coppa Italia nel 2007/08, poi si aggiudica per due volte la Champions League, nel 2009 e nel 2010. Dopo il tetto d’Europa, quello d’Italia con lo scudetto nel 2011. Quest’anno Valentina e compagne hanno vinto la Supercoppa nazionale.

Per “Piske” è stato l’ultimo anno a Bergamo: la Futura Volley Busto Arsizio campione d’Italia l’ha voluta con lei per inseguire nuovamente il tricolore. Sempre ai primissimi posti delle classifiche di rendimento del campionato italiano, Arrighetti nell’ultima stagione ha realizzato 242 punti in 84 set, con una percentuale offensiva del 54,5%, mettendo la firma su 63 muri.

Nata il 26 gennaio 1985, 189 centimetri d’altezza, genovese, è molto legata alla sua città. Un esempio per tutti, il messaggio di apprensione sul suo blog nei giorni dell’alluvione, mentre si trovava in Giappone con la nazionale. Gira l’Italia e il pianeta per sport, ma ama la sua Genova. Nata a San Fruttuoso, vive a Sturla.

Valentina ha iniziato a giocare a pallavolo da bambina, cominciando a provare più per caso che per sua scelta. Poi i risultati sono arrivati, in un’escalation inarrestabile, ricca di successi. Da giovanissima giocava opposto, perché la sua maggiore altezza rispetto alle compagne la portava a svolgere quel ruolo. Poi, i vari tecnici che l’hanno seguita, l’hanno spinta a giocare centrale. Un ruolo che ammette di non amare, ma che ha accettato per motivi di ambizione. Un sacrificio ben riposto.

Gli sportivi di alto livello sacrifici ne devono fare tanti, ma anche scelte. “Piske” aveva cominciato l’università, passando alcuni esami di psicologia, ma poi il suo lavoro è diventato a tutti gli effetti quello di pallavolista.

Tra qualche giorno, per la prima volta, potrà vivere l’emozione olimpica. Ma la 27enne genovese è abituata a palcoscenici importanti, dato che è nel giro della nazionale dal 2006 e ha all’attivo 138 presenze in azzurro. Con l’Italia ha vinto tre medaglie d’oro: alla Grand Champions Cup e ai campionati europei nel 2009, alla Coppa del Mondo nel 2011. A queste si affiancano due bronzi al World Grand Prix, nel 2007 e nel 2010.

Al suo nome viene ormai affiancato automaticamente il numero 13. Quello indossato a Bergamo, quello che veste in azzurro. Altra sua caratteristica, l’anulare e il mignolo fasciati: inizialmente per problemi fisici, ora, confessa, per evitare di mangiarsi le pellicine per la tensione della partita.

Nell’immagine del suo profilo Facebook Valentina ha una sua foto da piccola, insieme al fratello, più giovane di lei. La sua pagina ufficiale conta più di 1900 fans e ogni giorno sono tanti i messaggi di stima nei suoi confronti.

Da un paio di giorni è scattato il silenzio olimpico e Valentina ha lasciato il suo ultimo messaggio, subito dopo l’Edison Cup di Alassio: “Il nostro c.t. ci ha lasciato qualche giorno libero prima dell’ultimo collegiale pre-olimpico – scrive – per rilassarci e ricaricare le batterie. Ci ritroveremo a metà settimana a Roma per poi partire il 24 alla volta di Londra. Continuate a seguirmi e a starmi vicino, abbiamo un sogno da inseguire”.

La prima tappa del sogno delle italiane, inserite nel girone A, è fissata per sabato 28 luglio alle ore 17,45, quando affronteranno la Repubblica Dominicana. Lunedì 30 alle 21 l’Italia se la vedrà con il Giappone; mercoledì 1 agosto alle 17,45 giocherà contro la Gran Bretagna. Venerdì 3 alle 23 la sfida con l’Algeria; domenica 5 alle 19,15 ultima gara del girone con la Russia. Martedì 7 sono in programma i quarti di finale, giovedì 9 le semifinali. Sabato 11 le finali: alle ore 19,30 quella per il titolo olimpico. Sede delle partite è l’Earls Court.