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Legacoop e Aiesec firmano l’accordo per i giovani, Granero: “Una possibilità per la fascia sociale più debole” foto

Genova. “Vogliamo essere un terreno su cui i giovani possano sviluppare il loro protagonismo: non vogliamo lavorare per i giovani ma lavorare con i giovani”.

Questo il messaggio principale che Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria ha voluto lanciare questa mattina durante la presentazione dell’accordo di collaborazione con Aiesec, la più grande organizzazione interamente gestita da studenti.

In un momento in cui la disoccupazione giovanile ha raggiunto dati preoccupanti, secondo gli ultimi dati dell’Istat il 36,5% degli appartenenti a questa fascia è disoccupata e “senza contare i livelli d’entrata nel mondo del lavoro che sono spesso a bassissimo reddito con contratti estremamente precari e senza contare il numero di giovani che non sono né in fase di formazione né in fase di ricerca di un’occupazione – ha aggiunto Granero – vogliamo offrire una prospettiva di sviluppo a quella che è al momento la fascia sociale più debole”.

Il protocollo di collaborazione prevede la possibilità che gli studenti, italiani e stranieri, che sono associati ad Aiesec, possano svolgere stage o fare esperienze presso Legacoop e le imprese associate.

“Si tratta, dal nostro punto di vista di un tassello – ha spiegato Granero – di un lavoro che prevederà poi ulteriori e diversi momenti, compreso un protocollo con l’università e specifi progetti sviluppati con il movimento cooperativo a livello europeo, con possibilità di studio di incontro e di lavoro. Un tassello che riguarda il protagonismo dei giovani, ai quali vorremmo mettere a disposizione i nostri strumenti in modo che i giovani possano fare qualcosa”.

Ricerca, didattica, formazione e orientamento saranno gli obiettivi del protocollo d’intesa, a darne un’anticipazione Federica Della Rupe, presidente della delegazione genovese di Aiesec che ha riassunto i dati dell’ultimo anno di attività.

“Aiesec nasce nel 1948 ed è riconosciuta dall’Onu come la più grande associazione internazionale interamente gestita da studenti, presente in oltre 110 paesi nel mondo e conta all’incirca 60 mila membri – ha detto Della Rupe – L’obiettivo principale dell’associazione è la mobilità internazionale, operiamo sia realizzando progetti locali, dove vengono a lavorare dei ragazzi stranieri sia organizzando stage all’estero, dando la possibilità a studenti dell’ateneo genovese di andare all’estero a lavorare nei progetti che abbiano un impatto cooperativo.

Quest’anno sono stati realizzati 20 mila scambi internazionali, “costruendo un ambiente di cooperazione internazionale di grande crescita” ha aggiunto Della Rupe.

Tra i progetti, sono stati ricordati il Social Business Challenger che prevede la costruzione a Capetown in Sudafrica di una “casa del sorriso” per accogliere le donne vittime di violenza domestica e per la cura dell’Hiv, il progetto “Make it possible” che riguarda gli 8 obiettivi sviluppo del millenio indicati dall’onu con licei e scuole e una colletta alimentare.

Inoltre, diverse attività di found raising con eventi a livello internazionale e a Genova dove sono previsti 3 eventi di diverse tipologie (sportivo, culturale e giovanile) per approcciare anche i giovani della città.