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Il sindaco riceve l’associazione “Liberi dall’azzardo”: “Anche a Chiavari regole urbanistiche più severe per l’apertura di sale gioco”

Chiavari. Con la consegna del dossier della Camera dei Deputati al Sindaco di Chiavari, Roberto Levaggi, prosegue la campagna intrapresa dall’Associazione culturale “Liberi dall’azzardo”, presieduta dall’on. Michele Scandroglio e ospitata oggi a Palazzo Bianco, per sensibilizzare istituzioni e cittadini a proposito dei rischi connessi al gioco d’azzardo compulsivo e alle sue conseguenze.

La settimana scorsa era stato Gianteo Bordero, segretario dell’Associazione, a consegnare il dossier a Claudio Muzio, primo cittadino di Casarza Ligure. Stavolta è stato il vicepresidente di “Liberi dall’azzardo”, l’avvocato Marco Delucchi Baroni, a varcare la soglia del palazzo comunale di Chiavari per sottoporre all’attenzione del Sindaco Levaggi il corposo documento approntato dalla Camera dei Deputati.

“C’è la necessità – ha affermato Delucchi Baroni – di una capillare azione sul territorio, finalizzata al contenimento di un fenomeno, quello della dipendenza del gioco d’azzardo, che sta assumendo dimensioni preoccupanti, con conseguenze sociali drammatiche. La nostra Associazione – ha proseguito – si batte affinché i Comuni del Tigullio mettano in campo provvedimenti che rendano più complicato aprire nuove sale per l’azzardo. Penso, ad esempio, a regolamenti commerciali ad hoc e a modifiche ai piani urbanistici, recependo le norme approvate di recente dalla Regione Liguria, che hanno introdotto criteri più stringenti per l’apertura di locali dedicati al gioco d’azzardo”.

Ed è proprio sul piano urbanistico che, raccogliendo l’invito dell’Associazione, il sindaco Roberto Levaggi ha annunciato di voler intervenire: “Sicuramente – ha affermato – inseriremo maggiori vincoli all’apertura di nuove sale, e l’occasione sarà data dalla stesura del nuovo Piano urbanistico comunale. Ho letto i dati relativi al numero sempre crescente di persone che vanno in rovina a causa del gioco compulsivo, e sono rimasto impressionato. Noi – ha concluso – vogliamo una città in cui il gioco sia svago, divertimento sano, anche tempo di educazione, non occasione di rovina e di perdita dei propri beni e dei propri affetti”.