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Il “Rapallino d’Oro” a Roberto Canessa, sopravvissuto alla tragedia aerea delle Ande

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Rapallo. La sua storia la racconta il film degli anni Novanta “Alive-Sopravvissuti”, ispirato alla tragedia aerea avvenuta nel 1972 sulle Ande. Roberto Canessa, uno dei superstiti di quella tragedia aerea, sarà domani a Rapallo per ricevere il “Rapallino d’Oro”, riconoscimento con cui la città premia ogni anno personaggi internazionali di origini locali.

La cerimonia si terrà alle 18 nella basilica dei santi Gervasio e Protasio.

Roberto Canessa, 59 anni, cardiologo di Montevideo: il 13 ottobre 1972, era sull’aereo dell’aviazione uruguayana, diretto a Santiago del Cile, che cadde sulla cordigliera della Ande. A bordo 45 persone, fra cui i rugbisti dell’Uruguay. Morirono in 29: sopravvissero in 16, cibandosi dei resti dei compagni.

Vennero ritrovati grazie all’impresa di due di loro: Roberto Canessa e Fernando Parrado che, dopo due settimane di cammino nella neve, riuscirono ad avvisare i soccorritori.