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Il compleanno della ringhiera scassata di via Borzoli: “Si parla di grandi opere, ma non si fanno gli interventi necessari”

Genova. Il compleanno della ringhiera scassata di via Borzoli n. 60, vuole essere una “metafora” per far riflettere “Sul male di governo in questa città dove si discute solo di ‘Grandi opere’, Tav, Gronda, Inceneritore, ‘Grandi progetti’ sopratutto costosi, come il tunnel sotto il porto e l“Ospedale di vallata”, ma nella realtà si chiudono interi reparti di ospedali, si cancella il “registro dei tumori”, chiudono pure i CUP e in 30 anni si è quasi riusciti a “completare” 5,5 km. della “Metropolitana più corta del mondo”? Il compleanno della ringhiera scassata è una data che, comunque la si possa pensare ha un suo preciso significato, il rapporto tra amministratori e cittadini”.

“Dopo innumerevoli segnalazioni, molti interventi dei vigili urbani che hanno segnalato la pericolosità e l’inadeguatezza a chi di dovere e un sopraluogo, in campagna elettorale, del sindaco e del vicesindaco “sbalorditi”, i Cittadini residenti, stufi di questa situazione, hanno pensato di intervenire concretamente con seghetto, saldatrice, corrimano nuovi, pennello e vernice verde, ma gli è stato impedito con un perentorio “non avete il permesso” così tutto è rimasto magicamente sospeso e immutato”.

“I cittadini di Borzoli e gli scolari che frequentano il polo scolastico che va dall’asilo alle scuole medie inferiori, hanno così trascorso tutto un anno convivendo con questa “pericolosa” presenza, fortunatamente ne hanno fatto le spese, solo i cappotti e giacche a vento”.

“Qualcuno forse ritiene che queste linee curve siano più sensuali e creative di una ringhiera dritta, (allego foto) sta di fatto che nonostante tutto il gran parlare ed il tempo trascorso, non si è fatto nulla di più se non agghindarla ultimamente con due meravigliosi cavalletti in tinta con i residui della bande di plastica ormai consumate da piogge e venti.
La cosa è passata finora del tutto inosservata sotto al naso di chi sarebbe preposto a mantenere e far funzionare a dovere la “cosa pubblica”, sia una semplice ringhiera che il trasporto pubblico Per noi residenti è diventato un modo nuovo per socializzare nel cedersi il passo, visto che in due non ci si passa”.

“Un reciproco allertarsi ad evitare il pericolo di spuntoni sporgenti e minacciosi per chiunque malauguratamente dovesse mettere il piede in fallo. Un riconoscimento autentico alla maternità nella figura di una donna che stenta a passare col suo passeggino. Per tutto questo la proposta spontanea è quella di “festeggiarne” il giorno del primo compleanno”.

Lunedì 9 luglio dalle ore 14,30 alle ore 16,30, in cima a via Borzoli dal “Cristo” si terrà un brindisi augurale ed il taglio della torta che sarà distribuita (fino ad esaurimento) a quanti vorranno unirsi ai festeggiamenti.

Felice Airoldi