Quantcast

Genova, un regista due volte premio Oscar pronto a girare in città

Genova. Oliver Stone, Milos Forman, Steven Spielberg o Clint Eastwood. Sono questi i registi in vita che hanno al momento vinto due premi Oscar ed è uno di loro che a novembre, se tutto sarà confermato, verrà a girare un film un città.

Enrico Da Molo, presidente della Film commission ligure, forse per scaramanzia, nomi però non ne fa: “Il regista, il direttore della fotografia e lo scenografo verranno in scouting i primi giorni di agosto. Al momento posso solo dire che i due protagonisti sono due attori entrambi candidati all’Oscar e il regista ha vinto due volte il premio Oscar. E’ una grande produzione, starà a Genova se tutto va bene una decina di giorni ma si tratta di una di quelle produzioni che danno visibilità e lustro ai luoghi dove girano”.

Intanto il bilancio di quest’anno è positivo: “Quest’anno è iniziato molto bene – dice il presidente del Film Commission ligure Enrico Da Molo – siamo circa a metà anno e  abbiamo un lieve aumento del numero di produzioni rispetto all’anno scorso”.

Centocinquanta produzioni cinematografiche, televisive, videoclip, documentari e servizi fotografici, più alcuni dei titoli apparsi di recente nelle sale cinematografiche che hanno fatto più discutere, come Diaz di Daniele Vicari. E’ il bilancio di 18 mesi di lavoro della Film Commission ligure.

A Genova e in Liguria le location sono quelle note, ma non sempre. “Per le produzioni nel savonese ormai tradizionali sono le “curve” di Varigotti e Noli, dove recentemente è stata girata anche la pubblicità di un’automobile “e quest’anno c’è stata una produzione che ha girato anche a Finale ligure” racconta Da Molo.

“Per il resto in questo momento abbiamo una produzione olandese che da domani girerà un reality a Sanremo e utilizzarà anche come location l’acqua park di Ceriale. E a Genova? “Solitamente le location sono quelle un po’ più tradizionali, come spianata Castelletto o l’Acquario ma quest’anno abbiamo avuto anche qualche location un po’ inusuale come l’area delle vecchie fonderie di Pra’”.

La speranza è quella di intercettare una produzione che incentivi il turismo cinematografico: “anche se non è semplice perché circa una produzione su venti crea questo tipo di indotto, ma quando succede ritornano sul teritorio molte delle spese che sono state fatte, soprattutto nel caso di produzioni televisive o di grandi film internazionali.