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Genova sempre più vecchia e sola: nascite in calo, divorzi e nuclei monofamiliari in aumento

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Genova. Che Genova ci aspetta negli anni a venire? In attesa dei dati ufficiali del censimento 2011, i dati di fonte anagrafica al 31/12/2011 del Comune di Genova raccontano di una città sempre più vecchia, con nascite, ma anche decessi, in calo, matrimoni in picchiata e divorzi in aumento. Con inevitabili conseguenze a livello abitativo: diminuisce il il numero medio di occupanti, mentre aumentano le case abitate da una sola persona.

Questa la fotografia generale dello stato dell’arte. Entrando nel particolare, scorrendo cioè la mappa dei quartieri, municipio per municipio, i dati rivelano anche particolari tendenze demografiche, spesso in correlazione con fenomeni sociali come l’immigrazione.

Il calo demografico è costante: Genova è abitata da 607.103 unità, con una diminuzione, rispetto al censimento del 2001, di 3.204 unità. Anche se “va segnalato che le forti oscillazioni della popolazione residente negli anni immediatamente successivi al censimento non sono da attribuire solo ai fenomeni reali (variazione del saldo naturale e/o migratorio), ma dipendono in gran parte dallo svolgimento delle operazioni di riallineamento tra le risultanze del censimento e la situazione anagrafica”, fa sapere Tursi.

Così è stato nel periodo successivo al censimento del 2001. Esauritisi gli effetti della “parifica anagrafica”, si è avuto nuovamente un sostenuto decremento negli anni 2006 e 2007. Il 2008 ha presentato un lieve incremento (+317 unità), ma nel 2009 (-1.382 unità), nel 2010 (-1.803 unità) e nel 2011 (-916 unità) la popolazione è nuovamente scesa. Due dati a conferma: nel 2011 le nascite risultavano in calo (4.411) rispetto al decennio 2000-2010 (4616). Anche nel 2011 i decessi (8.190) risultavano in calo rispetto al decennio precedente.

Nell’ultimo anno sono diminuiti anche i matrimoni (1.534) e il tasso di nuzialità per 1.000 abitanti è stato pari al 2,5, mentre c’è stato un aumento dei divorzi (1.036). Le famiglie sono passate da 293.531 a 303.643 (+10.112 pari a +3,4%), ma il numero medio di componenti per famiglia risulta in flessione (da 2,13 a 1,98). L’incidenza di famiglie unipersonali sul totale delle famiglie è passata da 37,4 a 44,5. Il valore massimo si è registrato nel Municipio Centro Est (50,4). Oltre 16 genovesi su 100 vivono da soli (16,6%); dei 66.347 ultrasessantacinquenni maschi, il 19,1% vive da solo; delle 97.822 donne ultrasessantacinquenni sono quasi 40 su 100 (39,7%) quelle che vivono da sole.

E’ aumentato infatti notevolmente il numero di abitazioni occupate da una sola persona (da 85.812 a 100.613: +17,2%); in particolare, rispetto al totale delle abitazioni, il 36,1% risulta occupato da una persona sola. Il valore a livello comunale è superato ampiamente dai Municipi Centro Est (39,0), Levante (38,0), Medio Levante (37,4) e Bassa Val Bisagno (36,5).

Quanto all’immigrazione, nel 2011 il fenomeno è stato ancora alto (13.272 immigrazioni). E se i Municipi che hanno registrato l’indice di vecchiaia più elevato sono Medio Levante (264,9), Bassa Val Bisagno (263,7) e Levante (256,4), quelli più “giovani” sono Val Polcevera (199,8) e Centro Est (209,3). I bambini (0-4 anni) aumentano invece nei Municipi Val Polcevera (20,0), Centro Est e Centro Ovest (18,7), Medio Ponente (18,6) e Medio Levante (18,5). I valori minori in Bassa Val Bisagno (17,1).