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Genova, anziana soffocata nella casa di riposo, la difesa dell’inserviente: “E’ morta naturalmente”

Genova. I difensori di Sabi Lopez, l”inserviente di 31 anni accusata per l’omicidio dell’anziana ospite di una casa di riposo a Boccadasse, sostengono che “Vilelma Bozzo non è stata soffocata ma è morta naturalmente”.

Gli avvocati Stefano Bigliazzi e Andrea Vernazza hanno affermato che “il quadro provato è compatibile con un fenomeno di apnea notturna e/o con un problema di una malattia respiratoria che aveva colpito la Bozzo una settimana prima”.

Dai risultati dell’autopsia risultò che l’anziana morì per soffocamento meccanico provocato probabilmente da un cuscino. I difensori sottolineano che” il corpo morbido che avrebbe provocato la morte della Bozzo e che avrebbe recato le tracce del soffocamento, non è mai stato trovato”. I difensori hanno poi spiegato che “analizzando i dati forniti dall’accusa in riferimento al farmaco che sarebbe stato somministrato a Vilelma Bozzo perché si addormentasse dimostrano che l’assunzione del medicinale è risalente a 12-24 ore prima della morte della donna ed è impossibile che l’abbia assunto la sera in cui era in servizio Sabi Lopez”.

“Inoltre – sostengono – l’anziana non presentava alcun segno di ferite né alle braccia né al viso, cosa strana rispetto a un episodio come è stato descritto dall’accusa”. Vernazza e Bigliazzi hanno chiesto l’assoluzione per quanto riguarda l’omicidio e la derubricazione della rapina di un assegno in furto. La Lopez è anche accusata di furto di assegni alla vittima, falso e truffa in danno dell’anziana per alcuni assegni messi all’incasso in banca e per il furto di alcuni gioielli ad altre ospiti della casa di riposo. La Lopez aveva, comunque, confessato i furti. Venerdì scorso il pm Sabrina Monteverde aveva chiesto 26 anni di reclusione. Il processo è rinviato al 13 luglio.