Genova, accordo tra Ilva e Fondazione Ansaldo per la tutela del complesso archivistico Ilva - Genova 24

Genova, accordo tra Ilva e Fondazione Ansaldo per la tutela del complesso archivistico Ilva

Genova. Migliaia di dossier, contenenti i documenti di 130 anni di vicende siderurgiche che da fine ‘800 arrivano sin quasi all’Ilva di oggi, saranno inventariati e messi a disposizione della comunità scientifica grazie al sostegno della famiglia Riva.

L’archivio Ilva è un unicum costituito dalla documentazione prodotta da 43 società, soprattutto siderurgiche, come Altiforni e Acciaierie Venete, Acciaierie di Piombino, Ansaldo Cogne, Ansaldo Coke, Breda Siderurgica, Cogne-Girod, Cornigliano, Elba, Ferriere di Voltri, Ferriere Italiane, Ilva Altiforni e Acciaierie d’Italia, Italsider, Franchi-Gregorini, Nasturzio,  S.I.A.C. e loro controllate come l’Unione Esercizi Elettrici – Unes di Roma o la Società Elettrica Meridionale SME di Napoli. Nel marzo 2006 l’archivio, che comprende anche documentazione societaria Finsider, è stato dichiarato di notevole interesse storico dal Ministero per i beni e le attività culturali.

“Dopo il recupero e la schedatura delle 80mila fotografie e delle 1.039 pellicole cinematografiche del fondo Ilva svolto nel 2008 sempre con il sostegno del Gruppo Riva –  dichiara il Presidente di Fondazione Ansaldo, Luigi Giraldi – procediamo ora con il riordino dell’imponente documentazione cartacea che si concluderà nel 2015 con la pubblicazione dell’inventario. Un lavoro atteso da tempo e da molti perché ? sottolinea Giraldi – il complesso archivistico Ilva ci illustra su una delle più importanti nervature della nostra storia e cultura economica e tecnica”.

“Il nostro impegno con Fondazione Ansaldo nella promozione della cultura industriale – aggiunge Daniele Riva, responsabile dello stabilimento Ilva di Cornigliano – nasce da un profondo senso di rispetto verso le maestranze, i tecnici e gli imprenditori che nel tempo ci hanno preceduto nel faticoso lavoro siderurgico tra enormi difficoltà e infiniti sacrifici. A ben vedere si tratta, ieri come oggi, di una continua sfida tecnologica, commerciale, organizzativa, con rilevanti implicazioni economiche, culturali e sociali. Da qui, da considerazioni come queste, il nostro sostegno – conclude Riva – ad una iniziativa che permetterà l’analisi scientifica e la conoscenza diffusa dei tanti aspetti e temi del nostro lavoro industriale”.