Finmeccanica, la Cisl: "Evanescenti e false le dichiarazioni di Passera" - Genova 24
Economia

Finmeccanica, la Cisl: “Evanescenti e false le dichiarazioni di Passera”

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“Siamo esterrefatti dalle dichiarazioni di ieri del ministro Passera su Finmeccanica, che confermano come lo stesso non eserciti il proprio ruolo e non dia precise indicazioni su quali siano i settori strategici da cui il Paese non deve uscire. Le risposte alle mozioni presentate dal Pd e quelle al “question time” dal Pdl sono state evanescenti, impalpabili e soprattutto false, in quanto nel dichiarare che il piano di ristrutturazione e rilancio è “necessario a causa della situazione critica di alcuni settori, in particolari di quelli civili”, il ministro mente”. E è commento congiunto dei segretari della Cisl Antonio Graniero e della Fim Claudio Nicolini alle dichiarazioni del ministro Passera sul futuro di ansaldo energia.

“Ansaldo Energia e Ansaldo Sts sono aziende in salute – dicono – che operano in mercati internazionali: sono il fiore all’occhiello della nostra industria nonché realtà importanti per l’apparato economico che in questi anni hanno portato utili al Gruppo, risorse, ricchezza e occupazione al Paese”.

“Un mese fa – spiegano i due segretari – quando il ministro Passera incontrò sindaco e presidente della Regione, la Cisl gli diede del “Ponzio Pilato”, perché dell’azienda “se ne lavava le mani”. Oggi il sindacato ribadisce il concetto: il ministro vuole distruggere il patrimonio industriale che rappresenta la ricchezza, il bene, il presente e il futuro del Paese”.

“Il ministro si dovrebbe preoccupare, invece, di rispondere alle numerose richieste d’incontro presentate dalle organizzazioni sindacali per aprire un tavolo di confronto che porti a decidere insieme il futuro di Ansaldo Energia e Ansaldo Sts. Non dovrebbe pensare solo al piano finanziario, ma anche al mantenimento degli investimenti in ricerca e sviluppo per l’intero Gruppo e ad intraprendere serie politiche industriali, che sono il vero motore di crescita dell’economia del Paese. Forse però al ministro Passera interessano solo le banche, la finanza virtuale: non certo la manifattura e il lavoro”.