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Ex ospedale di Santa Margherita, la proposta del Comune alla Regione: “Ambulatori, parcheggi e alloggi”

Santa Margherita. Sono 5 i punti fondamentali che costituiranno l’ossatura della delibera che il consiglio comunale sarà chiamato a votare sull’ex ospedale di Santa Margherita. Ieri sera, infatti, si è riunita la commissione sanitaria (congiuntamente a quella territoriale) per discutere il programma di alienazione e valorizzazione, da parte di Arte, dell’ex ospedale. Come preannunciato gli uffici competenti hanno predisposto uno schema di proposta che sintetizzasse le posizioni emerse nel corso della seduta di lunedì sera.

Il primo punto riguarda la piastra ambulatoriale, che dovrà essere mantenuta in condizione di perfetta efficienza nello stato in cui si trova, sino alla data di inizio dei lavori; entro tale data dovrà essere predisposta una sede temporanea della piastra, posto che al termine dell’intervento edilizio questa dovrà essere riattivata nell’edificio dell’ex ospedale o, comunque, nel lotto in questione. Infatti, e qui si entra nella seconda richiesta, una superficie pari a quella dell’attuale piano terra della struttura, per complessivi 800 metri quadri lordi, andrà adibita a piastra ambulatoriale per circa 400 metri quadri e, per la parte restante, a servizi pubblici.

Questi servizi dovranno essere insediati a piano terra dell’edificio ristrutturato o ricostruito, con possibilità di concentrarli in un unico corpo di fabbrica intorno al lotto qualora, in caso di sostituzione edilizia, l’attuale corpo di fabbrica venga sostituito da più fabbricati. Detti spazi si intendono ceduti gratuitamente al Comune quali standard qualitativi.

Nel terzo punto si precisa che non meno del 10% della superficie oggetto di cambio d’uso dovrà essere destinata ad alloggi di edilizia residenziale pubblica, ceduti gratuitamente al comune, e non meno del 15% della stessa superficie dovrà essere adibita a edilizia residenziale convenzionata, da alienare a importo concordato a soggetti in possesso di appositi requisiti.

Poi si passa ad un altro aspetto. Il taglio minimo degli alloggi dovrà essere conforme a quanto previsto dagli strumenti urbanistici vigenti e adottati per la zona circostante l’ambito in oggetto (minimo 80 metri quadri), con possibilità di riduzione fino al 15% della superficie per gli alloggi convenzionati e da cedere al Comune.

Infine, non meno di 130 parcheggi a rotazione ricavati nei piani interrati o a raso dovranno essere ceduti gratuitamente al Comune.

Oggi il documento, votato all’unanimità dalla Commissione, verrà trasmesso alla Regione. Se quest’ultima accetterà le proposte, ci sarà una nuova riunione della commissione e poi il passaggio in consiglio comunale.