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Erzelli, il rettore Deferrari: “Nessun margine di trattativa, non ci sono le risorse”

Genova. “Oggi è no e non è altro che no”. Lapidario il magnifico rettore dell’Università di Genova, Giacomo Deferrari, che spiega le ragioni del no del Senato accademico al trasferimento della Facoltà d’ingegneria sulla collina degli Erzelli.

“No, perchè pur nella consapevolezza dell’importanza del progetto e del suo significato strategico, non esistono a oggi, neanche lontanamente, la fattibilità e la sostenibilità economiche e finanziarie dell’Università. Purtroppo i numeri non sono secondi a nessuno”.

Almeno 40, secondo il rettore, i milioni di differenza tra il costo del progetto e i soldi che ci sono al momento a disposizione, pur riconoscendo l’impegno del mondo pubblico in questo progetto da 188 milioni di euro con un investimento fino all’80%, “ma il resto manca e non c’è nessun intervento privato” sostiene il rettore.

“C’è stata l’ultima offerta di 36 milioni, imprestati, con l’affitto di 1,4 milioni all’anno e che comportava la necessità di acquistare questi edifici a un certo momento – prosegue Deferrari – Abbiamo fatto degli incontri e calcolato il costo di queste operazioni assai superiore al budget disponibile”.

Al momento è no quindi, “certo che la condivisione dell’importanza del progetto sicuramente esiste ancora, ma devono cambiare radicalmente le condizioni, non stiamo facendo nessuna trattativa, ne abbiamo farte diverse negli anni, devo dire con poco successo perchè ho ottenuto ridicole proposte, che non hanno nessun senso”.

L’Università è a un punto fermo, come ammette il rettore, che ribadisce: “Se arriveranno proposte molto consistenti ne parleremo, ora sono stufo di queste situazioni e delle risposte che leggo sui giornali da parte dei politici, a loro dico che ci sono cose molto più serie di cui occuparsi”.

Alla conferenza stampa era presente anche la preside di Ingegneria Paola Girdinio, che ha commentato: “Ci dispiace, ma senza le risorse, non potevamo fare altrimenti”. E a chi gli ha chiesto se gli studenti non saranno dispiaciuti per l’opportunità persa ha risposto: “Chiedetelo a loro”. Il riferimento è chiaro: da sempre la preside di Ingegneria aveva sollevato parecchi dubbi soprattutto di carattere logistico e aveva più volte condiviso le preoccupazioni degli studenti circa l’effettiva praticabilità del trasferimento.