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Ericsson, lo spettro licenziamenti a due mesi dall’inaugurazione a Erzelli: 94 gli esuberi genovesi, sindacati in rivolta

Genova. A meno di due mesi dall’inaugurazione della nuova sede Ericsson sulla collina di Erzelli, 374 dipendenti dell’azienda svedese rischiano il posto di lavoro, un quarto dei quali a Genova.

Preoccupazione e sconcerto la esprimono con una nota unitaria SLC FISTel UILCOM “per la comunicazione di licenziamenti collettivi per riduzione del personale ricevuta da Ericsson Telecomunicazioni a meno di due mesi dall’inaugurazione del sito di Erzelli”.

Secondo quanto riferito dai sindacati Ericsson dichiara di voler risolvere il rapporto di lavoro con 374 dipendenti, avviando la procedura per la collocazione in mobilità di impiegati e quadri in quasi tutte le sedi italiane indicando in ben 94 gli esuberi genovesi, praticamente un quarto dell’operazione.

“Il fatto ancora più grave è che, mentre continuano a comparire le foto del taglio del nastro da parte dei vertici Ericsson e delle Istituzioni locali, la stessa azienda dichiara una situazione di eccedenza strutturale di personale che proprio sulla sede di Genova individua in 40 addetti all’Area Ricerca e Sviluppo oltre ai 28 di Opto Supply e tutti gli altri”, sottolineano SLC FISTel UILCOM.

“Avevamo accolto con grande interesse l’impegno di Ericsson per lo sviluppo del Polo Tecnologico di Erzelli e con altrettanta positività l’Accordo di Programma con Regione Liguria nel quale la multinazionale esprimeva tutto il suo impegno in un progetto di riqualificazione e sviluppo con importanti ricadute in termini occupazionali di qualità. A meno di due mesi tutto ciò pare andato in fumo.

In attesa dell’incontro di mercoledì 18 luglio presso l’Unindustria Roma, i sindacati sono sul piede di guerra: “tutta la nostra contrarietà ai licenziamenti collettivi, dichiariamo immediatamente lo stato di agitazione dei lavoratori con i quali definiremo nei prossimi giorni le iniziative di mobilitazione e di contrasto”. Le organizzazioni chiedono inoltre “un intervento con la massima urgenza al Sindaco di Genova e al Governatore della Regione Liguria a sostegno dell’occupazione e la verifica degli accordi stipulati”.