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Ericsson, il pressing di Genova sull’azienda: “Rispetti gli impegni presi con la città”

Genova. In attesa dell’incontro di mercoledì 18 luglio all’Unindustria Roma, lo spettro dei licenziamenti sul destino di quasi un centinaio di lavoratori genovesi di Ericsson, agita i sonni di sindacati e istituzioni locali. I primi, annunciando iniziative di mobilitazione e contrasto, hanno dichiarato lo stato di agitazione “contro i licenziamenti collettivi”.

Ma non solo: la chiamata, con carattere d’urgenza, è per “sindaco di Genova, presidente della Regione e commissario della Provincia”, perché convochino un incontro a breve “per fare chiarezza sul futuro produttivo della collina degli Erzelli, per i quali sono stati utilizzati anche contributi pubblici”, scrivono in una richiesta formale i segretari di Cgil, Cisl e Uil.

Non è bastato a placare la preoccupazione in ambito sindacale l’intervento del sindaco Marco Doria lanciato oggi su Youtube. ““Si tratta di posti di lavoro che si perdono in un momento molto difficile, oggi stesso chiederò alla Ericsson di chiarire formalmente la posizione dell’azienda e quali sono i passi che intende compiere”. L’incertezza infatti è sui diversi possibili scenari: “Si è parlato di messa in mobilità – ha detto DOria – invece ho letto un comunicato aziendale che parla di un esodo che verrà realizzato su base volontaria. Attendo parole chiare dall’azienda e assicuro che l’attenzione mia e dell’amministrazione sarà costante”.

Le fa eco da via Fieschi, la consigliera regionale Idv, Maruska Piredda che domani presenterà un un ordine del giorno che impegna il presidente Burlando e la giunta a chiedere “chiarimenti sul destino occupazionale dei circa 800 lavoratori Ericsson di Genova e ad attivarsi affinché siano mantenuti gli attuali livelli occupazionali del centro di Ricerca & Sviluppo di Ericsson Telecomunicazioni spa a Genova cofinanziato con i contributi pubblici in base all’accordo di programma da 41,9 milioni di euro, di cui 11 della Regione Liguria”.

“Ci si aspettava che potessero essere annunciate nuove assunzioni da parte dell’azienda o altre forme di investimenti sulle risorse umane, di certo non esuberi per oltre il 10% dell’attuale forza lavoro di un’azienda che, mi risulta, in salute” ha affermato Piredda.

Nel pomeriggio è arrivata anche la nota del Pd: “Noi abbiamo salutato positivamente l’impegno di Ericsson agli Erzelli – fanno sapere Mario Margini, responsabile Forum Lavoro PD Liguria e il segretario provinciale Giovanni Lunardon – e restiamo tanto più sconcertati dal programma di riduzione del personale annunciato da Ericsson e che sarà discusso nei prossimi giorni.

Chiediamo a tutti, ed in particolare a Ericsson, il rispetto degli accordi presi e che allo sforzo pubblico corrisponda un analogo sforzo privato a difesa dei livelli occupazionali. Nel respingere ogni ipotesi di contrazione dei livelli occupazionali, chiediamo un impegno straordinario perché l’accordo di programma su Erzelli, che sembrava sancire un rinnovato rapporto tra Ericsson e la città, venga mantenuto”.