Economia

Credito, da Artigiancassa finanziamenti per 450 imprese: 1,3 milioni per attivare gli investimenti nel settore

Regione. Ammontano a 449 le imprese artigiane selezionate che potranno beneficiare di 1,3 milioni di euro di finanziamenti regionali, gestiti da Artigiancassa, che serviranno per dare avvio a nuovi investimenti. Lo hanno comunicato oggi l’assessore regionale allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli e il direttore di Artigiancassa Roberto Genovese, insieme alle associazioni di categoria, Confartigianato e Cna.

Si tratta di agevolazioni al credito che le imprese artigiane hanno potuto ottenere rivolgendosi a tutte le banche, attraverso misure di abbattimento del tasso di interesse che potranno attivare 25 milioni di euro di investimenti. “In un momento così difficile come l’attuale dominato da una forte carenza di risorse – ha detto l’assessore regionale allo sviluppo economico Renzo Guccinelli –la Regione Liguria ha riavviato l’operatività delle agevolazioni a favore delle piccole imprese artigiane a cui stanno già liquidando le somme”.

Per la prima volta sarà Artigiancassa a erogare direttamente il contributo alle imprese beneficiarie, mettendo in atto una semplificazione amministrativa rispetto al passato, evitando così il precedente passaggio di intermediazione bancaria e riducendo gli oneri indiretti delle imprese. I finanziamenti serviranno alle imprese per effettuare investimenti o all’acquisto di scorte, attrezzature o immobili. A questa prima fase che raccoglie le domande delle aziende fino a maggio, ne seguirà una seconda, a partire dal 26 luglio, per mettere a disposizione ulteriori 2 milioni di euro.

“Questo intervento – continua Guccinelli – vuole essere una risposta alle esigenze di sostegno provenienti dalle attività artigiane in una situazione segnata da una difficoltà nei pagamenti e da problematiche di liquidità delle imprese”. Un aiuto soprattutto per le piccole imprese artigiane che in Liguria pagano un tasso di interesse bancario del 9,87%, risultando al terzo posto in Italia dopo Calabria e Campania, perché minore è la loro capacità di contrattazione con le banche.

“E’ in Liguria infatti – ha sottolineato Luca Costi, segretario Confartigianato Liguria – lo spread più alto d’Italia tra piccole e grandi imprese. Secondo i dati della Banca d’Italia elaborati dall’Ufficio studi di Confartigianato, le piccole imprese liguri con meno di 20 addetti pagano tassi d’interesse maggiori (9,85%) rispetto a quelle medio-grandi (6,59%) e il differenziale tra i due valori raggiunge così quota 326 punti base, lo spread più alto d’Italia”.