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Con la tragedia raccontata da “Scintille” Laura Sicignano conquista il pubblico di Verezzi

Verezzi. Laura Sicignano è una veterana del Festival di Verezzi e, forse proprio per questo, ha voluto portare sul palco in piazzetta la sua ultima opera “Scintille”, che rievoca il tragico incendio nella fabbrica di camicette della Triangle Waistshirt Company nel quale morirono 146 persone, la maggior parte donne immigrate italiane e russe.

Una scintilla. Forse è scaturita da una delle fioche lampade a gas che illuminano le file di cucitrici, chine sulle loro macchine. In un attimo, all’Ottavo piano del grattacielo che ospita la fabbrica, prendono fuoco le camicette appese sopra le teste delle lavoratrici, gli avanzi di tessuto ammucchiati in enormi cumuli negli stanzoni, i rocchetti di filo. Non esiste un’adeguata protezione antincendio. Il fuoco impedisce di fuggire.
Laura Curino, al suo debutto a Verezzi, rievoca questa giornata dal punto di vista delle protagoniste, una madre e due figlie, emigrate dall’Italia in cerca di fortuna.

Questa tragedia è uno dei precedenti storici della festa della donna. Negli anni primai le operaie avevano tentato inutilmente di ottenere migliori condizioni di lavoro e di sicurezza. Seguiranno una serie di processi, da cui i proprietari della fabbrica usciranno praticamente impuniti ottenendo un risarcimento superiore a quello dei famigliari delle vittime.

Lo spettacolo, in prima nazionale, sarà replicato anche stasera (domenica 15 luglio).