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Ciclismo amatori, Ezio Soro campione mondiale per il secondo anno consecutivo

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Busalla. A Cordenons, in Friuli, si è svolto il 18° campionato del mondo su strada. I migliori partecipanti del pianeta amatori hanno reso la corsa subito dura e dopo nemmeno 4 km ecco prendere vita la fuga che sarà poi protagonista per tutta la gara.

Sono quindici gli atleti a comporla: tra i grandi nomi Alessandri, Benedetti, Soro, l’australiano Meo, Pezzetti. La collaborazione è ottima, i cambi regolari e il vantaggio sul gruppo prende subito importanza tagliando fuori calibri come Corini e Zanotti, attesi, ma mancati protagonisti.

A due giri dalla conclusione, nel tratto duro subito dopo il traguardo, è Benedetti a tentare in solitaria. Il suo scatto deciso e potente lo porterà ad avere oltre 30” di vantaggio, ma la collaborazione degli inseguitori lo farà riassorbire a 4 km dalla conclusione, estromettendolo dai giochi finali. E’ nell’ultimo giro che si accende la guerra: attacchi su attacchi spesso solo fini a se stessi.

Come sempre nella sua carriera, Ezio Soro della Bike Evolution sa quando è il momento di muoversi, e quando, a dare il la, è l’australiano Meo, non c’è esitazione. Quella è la ruota giusta e lo scatto da tentativo diventa fuga. Ultimo km, tra i due c’è studio e attesa, dietro ad inseguire, ma il ricongiungimento sembra impossibile. Ultimi 500 metri, Soro aumenta leggermente il ritmo ma nessuno dei due mostra il fianco.

Nei 350 metri finali parte Meo con forza e decisione, un vero attacco, in altri mille casi, con altri mille avversari, l’australiano sarebbe campione del mondo. Questa volta no, perché al suo fianco non c’è uno qualunque, c’è il campione del mondo uscente Ezio Soro, che non si fa trovare impreparato e consapevole della sua forza risponde all’attacco, riprende l’avversario e ai 200 metri lo stacca definitivamente, arrivando con un vantaggio talmente grande da poter indicare agli spettatori l’iride del casco con una mano e il due con l’altra, a suggellare il secondo mondiale consecutivo.