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Centrale del Latte di Genova a rischio: domani manifestazione contro la chiusura, in corteo anche i trattori

Genova. Fortissima preoccupazione, ma ferma decisione nel continuare la battaglia: è il sentimento generale che serpeggia nella centrale del latte di Genova, da giorni alla ribalta delle cronache dopo che la multinazionale Lactalis ha annunciato la chiusura dello stabilimento genovese. Confermata poi dalla recente riunione convocata a Tursi dall’assessore allo Sviluppo Econico, Francesco Oddone con il managment francese.

Lavoratori, sindacalisti e istituzioni sono mobilitati a difesa dello stabilimento, simbolo territoriale di Fegino e che occupa attualmente 63 dipendenti diretti e circa 150 indiretti tra produttori, cooperative di raccolta latte e appalti. Per queste ragioni domani martedì 3 luglio alle ore 10, i lavoratori della Centrale del Latte di Genova si concentreranno in Largo Pertini per poi dirigersi in Prefettura dove è stato fissato un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Fai Cisl, Flai Cigl, Uila Uil.

La manifestazione, alla quale parteciperanno anche gli agricoltori con i loro mezzi meccanici, precede di un giorno la presentazione ufficiale a Parma da parte del Gruppo del piano industriale nel quale potrebbe essere ufficializzata la chiusura di Genova e di altri siti produttivi del Paese.

Intanto, questo pomeriggio in azienda, si è svolta una partecipata assemblea sindacale alla quale hanno preso parte alcuni parlamentari liguri, consiglieri regionali e comunali e dove si è deciso di continuare la battaglia per “difendere e rilanciare il prestigioso marchio genovese contro questo grave atto di dismissione industriale e speculazione finanziaria che darebbe il colpo di grazia alla nostra filiera agroalimentare”.

Anche la commissione regionale Attività Produttive, su proposta del presidente Sergio Scibilia (Pd), si occuperà della crisi della Centrale del Latte di Genova, con una seduta di audizioni prevista per martedì prossimo 10 luglio, in cui saranno sentiti la direzione dell’azienda e i sindacati di categoria.

“E’ un problema che coinvolge decine di famiglie genovesi – ha commentato Scibilia – e come Consiglio Regionale abbiamo il dovere di intraprendere tutte le azioni che riteniamo utili a capire quali garanzie ci potranno essere sia per il futuro occupazionale sia per la tutela della filiera locale. Nel frattempo, esprimiamo solidarietà ai lavoratori che domani scenderanno in piazza con una manifestazione aperta alla cittadinanza”.