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Calata Gadda, al via i dragaggi con microcariche: dalla prossima settimana tonfi, sirene e notti agitate per gli abitanti del centro storico

Genova. Botti, sirene e palazzi che tremano, sia di giorno che di notte. Questo è il quadro che che si potrebbe prospettare ai genovesi residenti in centro storico a partire dalla prossima settimana quando prenderanno il via i dragaggi nell’area del bacino antistante a calata Gadda.

“Entriamo nel vivo dell’attività di dragaggio – spiega il presidente dell’autorità portuale Luigi Merlo – attività complessa perchè si tratta di un ampio strato roccioso mai dragato per consentire di avere il bacino di evoluzione a 15 metri, per consentire alle navi più grandi di poter entrare tranquillamente, sia per quanto riguarda le navi da crociera sia soprattutto con il terminal Sech”.

“Andremo ad intervenire con una tecnica – racconta Merlo – l’unica percorribile, perchè non esiste nessuna draga in grado di scalfire questa roccia così forte, con una serie di microcariche, attraverso una tecnica molto utilizzata nei paesi del Nord, da noi usata raramente, quindi è un’esperienza molto particolare”.

si tratta del principale intervento degli ultimi decenni del porto di genova, “Un attività fondamentale per il porto di Genova – dice il presidente – la procedura di approvazione dei lavori è stato molto lunga e laboriosa ed è giunta a termine con la massima sicurezza e vigilanza, cerchiamo anche con la collaborazione del municipio per informare i cittadini”.

Il periodo sarà da luglio a ottobre “per non interferire con l’attività dei bacini di carenaggio, cercheremo anche di non disturbare i concerti dell’Arena del Mare”. A rischio “rumore” oltre agli edifici di calata Gadda e dell’area dei Magazzini del cotone, ci saranno soprattutto la zona di via del Molo fino a piazza Cavour e piazza Caricamento.

I colpi sembra che non saranno molto rumorosi e saranno preceduti da una sirena: “Per precauzione distribuiremo volantini a commercianti e cittadini per far sapere che con una sirena anticiperà il colpo in modo che se i cittadini sono informati e udiranno il colpo non si allarmeranno”.

Per quanto riguarda i costi, l’operazione “rientra complessivamente dentro l’intervento di Bettolo, che supera i 100 milioni di euro perchè è attività di dragaggio totale, realizzazione nuova banchina che raddoppierà la capacità della nuova darsena Oli Minerali”.

“Indubbiamente noi condividiamo lo sviluppo del porto – dice il presidente del municipio Centro- Est Simone Leoncini – e quest’opera strategica che è da sostenere. Però sappiamo che la realizzazione dell’opera potrebbe comportare significativi disagi, è stato corretto da parte dell’attività portuale non solo avere tutte le carte in regola in termini autorizzativi e fare tutta l’opera con la massima attenzione ma anche il voler interloquire positivamente con la cittadinanza attraverso comune e municipio”

“Noi come municipio, in questi 4 mesi rimarremo costantemente in ascolto dei cittadini e speriamo che i disagi saranno minimi, già si è lavorato per ridurrli al minimo indispensabili, se però ci fossero segnalazioni significative, saremo pronti a intervenire con l’attività portuale per limitare e correggere alcuni aspetti per rendere le operazione meno invasive”.

La previsione è quella di 6 microcariche all’ora, comprese quelle notturne, ma Leoncini precisa: “Durante i primi giorni varemo delle valutazioni, se i rumori saranno troppo forti, prendermo dei provvedimenti per evitare eccessivi disagi”.