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Cronaca

Caccia e contributi pubblici, Bruzzone (Lega Nord): “La Brambilla dovrebbe vergognarsi”

caccia

Genova. Forte l’indignazione del consigliere regionale della Lega Nord, Francesco Bruzzone, nei confronti dell’ex ministro del Turismo Maria Vittoria Brambilla, che ieri ha presentato un’interrogazione parlamentare contro i contributi pubblici erogati a favore dei cacciatori.

“Non corrisponde al vero – afferma Bruzzone in una nota diffusa a Genova – che le Associazioni di cacciatori ricevono contributi pubblici. Quello che lo Stato ristorna loro è una percentuale di un’addizionale finalizzata costituita per legge nel 1992, che i cittadini cacciatori pagano annualmente sulla tassa di concessione governativa per il porto di fucile ad uso di caccia (168 euro che rimangono interamente allo Stato e magari in minima parte servono anche a pagare lo stipendio dell’Onorevole Brambilla)”.

Secondo Bruzzone, la tassa “per legge dovrebbe essere tutta stornata alle Associazioni venatorie in base a criteri di rappresentatività, mentre in realtà dal 2010 non viene neanche restituita per intero ma trattenuta in gran parte nelle casse dello Stato”. “E’ del tutto fantasioso inoltre – aggiunge – affermare che, a causa dell’attività venatoria, l’Italia sarà chiamata a pagare milioni di euro per procedure di infrazione al diritto dell’Unione europea”. “Con questi atteggiamenti e continui attacchi a cittadini di serie A – conclude Bruzzone – la Brambilla ci fa imbarazzare per essere stati alleati di Governo”.