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Beghe tra medici non effettuato un trapianto di fegato, Montaldo: “Chiudo il centro trapianti”

Genova. Caso di malasanità a Genova: litigi, beghe, errori. Una equipe di medici del Centro trapianti di Genova si è rifiutata di espiantare un fegato perché l’organo non sarebbe stato trapiantato in un loro paziente perché al Centro è stato imposto di non effettuare più trapianti di fegato a causa di una ‘guerra’ in corso da tempo tra il primario, Umberto Valente, da una parte e la Regione e l’ospedale San Martino-Ist.

La notizia è stata annunciata dall’assessore regionale alla salute Claudio Montaldo. “Giovedì scorso al Centro trapianti si è presentato un caso di espianto di fegato e rene. Ma l’equipe medica si è rifiutata di espiantare il fegato. La motivazione sarebbe stata che ‘se qui non si fanno i trapianti di fegato, allora non si fanno neppure gli espianti”. Al San Martino è arrivata un’equipe da Padova e l’organo è stato espiantato. Si mormora che la guerra in atto sia legata alla successione di Vitale. Ma c’é chi sostiene che i numeri bassi dell’attività non giustificherebbero l’attività che per il trapianto di fegato è stata bloccata. Sul caso Vitale ha presentato anche un esposto in Procura: “Se capita un’urgenza cosa accade?”. Nei giorni scorsi il caso è avvenuto: una donna aveva bisogno di un fegato nuovo e la deroga è arrivata, firmata da San Martino, Regione e Centro nazionale trapianti.

“E’ l’ultima volta – dice Montaldo – perché il rifiuto di espiantare un fegato è il segno di una situazione deteriorata. Ho chiesto di sospendere anche le deroghe. L’attività del Centro trapianti sul fegato sarà chiusa”. Martedì prossimo, durante una riunione di Giunta, dovrebbe arrivare la parola definitiva.